Bando Starter
Logo aziendale

Cos’è la carta dei principi di responsabilità sociale d’impresa?

L’adesione alla carta dei principi di responsabilità sociale d’impresa è un prerequisito obbligatorio per le aziende che intendono partecipare a bandi di finanziamento a fondo perduto gestiti da Regione Emilia-Romagna. 

In questo articolo verranno esaminati i principi presenti all’interno del documento e come l’adesione a questi sia verificata in fase di rendicontazione. 

Cos’è la carta dei principi di responsabilità sociale d’impresa

La carta dei principi di responsabilità sociale d’impresa è un documento promosso da Regione Emilia-Romagna e ispirato alla Comunicazione UE n.681 del 2011, che definisce la Responsabilità Sociale d’impresa (RSI) o Corporate Social Responsibility come “la responsabilità delle imprese per gli impatti che hanno sulla società”. 

La RSI si articola nell’applicazione dei seguenti principi:

  • Sostenibilità ambientale e sociale
  • Volontarietà (azioni che vanno oltre gli obblighi di legge)
  • Trasparenza
  • Qualità di prodotti e processi
  • Integrazione (tra reparti e verticale)

Carta dei principi e finanza agevolata

Dal 2018, per le imprese beneficiarie di contributi a fondo perduto gestiti da Regione Emilia-Romagna è obbligatorio, in fase di rendicontazione, compilare un questionario volto a verificare che i principi sottoscritti con la Carta siano stati effettivamente messi in atto. Il questionario è volto anche ad orientare le politiche di aiuto in armonia con l’agenda ONU 2030.  

Non perderti le altre pillole:

Dario Biagini

I finanziamenti agevolati per PMI

Nell’ambito dei bandi nazionali di finanziamento rivolti a Piccole e Medie Imprese, si distinguono quelli che offrono crediti d’imposta, contributi

Dario Biagini

Le fiere internazionali

Le fiere internazionali rappresentano una vetrina di portata mondiale per aziende e professionisti che desiderano espandere la loro rete commerciale,

Dario Biagini

Il “Piano transizione 5.0”

Il nuovo decreto “Piano transizione 5.0”, approvato lo scorso febbraio dal Consiglio dei Ministri, incoraggia gli investimenti nella digitalizzazione e