<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Archivi Bandi - Abifin</title>
	<atom:link href="https://abifin.it/bando/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://abifin.it/bando/</link>
	<description>Finanza agevolata per imprese ed associazioni</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 Feb 2026 08:40:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://abifin.it/wp-content/uploads/2023/05/cropped-abifin-favicon-32x32.png</url>
	<title>Archivi Bandi - Abifin</title>
	<link>https://abifin.it/bando/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Facility parco agrisolare</title>
		<link>https://abifin.it/bando/facility-parco-agrisolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Info Abifin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 08:40:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=10948</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il bando sostiene la realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti di edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. L&#8217;obiettivo è promuovere l’efficienza energetica, la sostenibilità e l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle imprese agricole e agroindustriali attraverso investimenti mirati e qualificati. PLAFOND 789 milioni di euro INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI L’accesso al meccanismo è condizionato all’impiego dei componenti principali di impianto che rispettano determinati criteri qualitativi e garantiscono specifiche caratteristiche di efficienza. In particolare, con riferimento ai produttori dei moduli fotovoltaici impiegati, questi dovranno essere iscritti al Registro dei Moduli Fotovoltaici di ENEA e ricadere nella Categoria A, B o C. I progetti ammessi a finanziamento devono essere conclusi entro 18 mesi dall’atto di concessione del finanziamento. In ogni caso, il completamento e la rendicontazione degli interventi devono avvenire entro il 31 dicembre 2028. L’impianto può essere installato su: Fabbricati rurali strumentali all’attività agricola, inclusi quelli per agriturismo: nella disponibilità del beneficiario; regolarmente accatastati; con annotazione di ruralità fiscale. L’annotazione non è richiesta se il fabbricato è categoria D/10. Serre esistenti (alla data di invio della domanda): strumentali all’attività agricola; anche se non soggette ad accatastamento. La strumentalità deve essere dimostrata con documentazione o relazione tecnica. Fabbricati con categoria catastale diversa da D/10 o privi di annotazione di ruralità, purché: siano strumentali all’attività risultante dal codice ATECO prevalente; tale strumentalità sia attestata con evidenze documentali o relazione tecnica. INTERVENTI COMPLEMENTARI Congiuntamente alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico, è possibile realizzare uno o più interventi di riqualificazione edile ed energetica della copertura del manufatto sul quale è installato l’impianto fotovoltaico. Gli interventi complementari ammissibili ai benefici previsti dalla Misura risultano: rimozione e smaltimento dell’amianto/eternit dai tetti realizzazione dell’isolamento termico dei tetti realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria) QUANTO PUÒ RICHIEDERE UN BENEFICIARIO? La spesa massima ammissibile complessiva, per Soggetto Beneficiario, non può in ogni caso superare l’importo di €2.260.000 Termine per presentare la domanda: 10/03/2026</p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/facility-parco-agrisolare/">Facility parco agrisolare</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il bando sostiene la realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti di edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. L&#8217;obiettivo è promuovere l’efficienza energetica, la sostenibilità e l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle imprese agricole e agroindustriali attraverso investimenti mirati e qualificati.</p>
<p><strong>PLAFOND</strong><br />
789 milioni di euro</p>
<p><strong>INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI </strong></p>
<p>L’accesso al meccanismo è condizionato all’impiego dei componenti principali di impianto che rispettano determinati criteri qualitativi e garantiscono specifiche caratteristiche di efficienza. In particolare, con riferimento ai produttori dei moduli fotovoltaici impiegati, questi dovranno essere iscritti al Registro dei Moduli Fotovoltaici di ENEA e ricadere nella Categoria A, B o C.</p>
<p>I progetti ammessi a finanziamento devono essere conclusi entro 18 mesi dall’atto di concessione del finanziamento. In ogni caso, il completamento e la rendicontazione degli interventi devono avvenire <strong>entro il 31 dicembre 2028</strong>.</p>
<p>L’impianto può essere installato su:</p>
<ol>
<li>Fabbricati rurali strumentali all’attività agricola, inclusi quelli per agriturismo:</li>
<li>nella disponibilità del beneficiario;</li>
<li>regolarmente accatastati;</li>
<li>con annotazione di ruralità fiscale.</li>
<li>L’annotazione non è richiesta se il fabbricato è categoria D/10.</li>
<li>Serre esistenti (alla data di invio della domanda):</li>
<li>strumentali all’attività agricola;</li>
<li>anche se non soggette ad accatastamento.</li>
<li>La strumentalità deve essere dimostrata con documentazione o relazione tecnica.</li>
<li>Fabbricati con categoria catastale diversa da D/10 o privi di annotazione di ruralità, purché:</li>
<li>siano strumentali all’attività risultante dal codice ATECO prevalente;</li>
<li>tale strumentalità sia attestata con evidenze documentali o relazione tecnica.</li>
</ol>
<p><strong>INTERVENTI COMPLEMENTARI<br />
</strong>Congiuntamente alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico, è possibile realizzare uno o più interventi di riqualificazione edile ed energetica della copertura del manufatto sul quale è installato l’impianto fotovoltaico. Gli interventi complementari ammissibili ai benefici previsti dalla Misura risultano:</p>
<ul>
<li>rimozione e smaltimento dell’amianto/eternit dai tetti</li>
<li>realizzazione dell’isolamento termico dei tetti</li>
<li>realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria)</li>
</ul>
<p><strong>QUANTO PUÒ RICHIEDERE UN BENEFICIARIO?</strong><br />
La spesa massima ammissibile complessiva, per Soggetto Beneficiario, non può in ogni caso superare l’importo di <strong>€2.260.000</strong></p>
<p>Termine per presentare la domanda: <strong>10/03/2026</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/facility-parco-agrisolare/">Facility parco agrisolare</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ZES UNICA 2026</title>
		<link>https://abifin.it/bando/zes-unica-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Info Abifin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 10:40:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=10945</guid>

					<description><![CDATA[<p>La ZES Unica (Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno) è un’area geografica a regime agevolato istituita dal D.L. 124/2023, che ha unificato e semplificato le precedenti zone speciali per il Sud Italia, con l’obiettivo di stimolare investimenti produttivi, innovativi e occupazionali. La misura è stata rifinanziata per il triennio 2026-2028 con la Legge di Bilancio 2026, con uno stanziamento complessivo di oltre 4 miliardi di euro per tutto il periodo. PLAFOND Anno 2026 → 2,3 miliardi di euro Anno 2027 → 1 miliardo di euro Anno 2028 → 750 milioni di euro BENEFICIARI Possono richiedere il credito d’imposta tutte le imprese, indipendentemente dalla dimensione (grande, media e piccola), che siano attive nelle regioni incluse nella ZES Unica al momento dell’investimento, ossia Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise, Abruzzo, Marche ed Umbria. Sono esclusi dall’agevolazione: imprese dei settori industriali siderurgico, carbonifero, energetico (produzione, trasmissione e distribuzione), banda larga; imprese dei settori creditizio, finanziario e assicurativo; imprese attive nei trasporti (fatta eccezione per servizi di magazzinaggio e supporto logistico); imprese in liquidazione o in stato di difficoltà ai sensi del regolamento UE. INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI Sono agevolabili gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, facenti parte di un progetto di investimento iniziale: 1) relativi all&#8217;acquisto o leasing di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio; 2) relativi all&#8217;acquisto di terreni e all&#8217;acquisizione, alla realizzazione ovvero all&#8217;ampliamento di immobili strumentali agli investimenti, entro e non oltre il 50% del valore dell&#8217;investimento trainante in macchinari impianti e attrezzature. Presentazione della domanda: 31 marzo &#8211; 30 maggio</p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/zes-unica-2026/">ZES UNICA 2026</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ZES Unica (Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno) è un’area geografica a regime agevolato istituita dal D.L. 124/2023, che ha unificato e semplificato le precedenti zone speciali per il Sud Italia, con l’obiettivo di stimolare investimenti produttivi, innovativi e occupazionali. La misura è stata rifinanziata per il triennio 2026-2028 con la Legge di Bilancio 2026, con uno stanziamento complessivo di oltre <strong>4 miliardi di euro</strong> per tutto il periodo.</p>
<p><strong>PLAFOND</strong><br />
Anno 2026 → 2,3 miliardi di euro<br />
Anno 2027 → 1 miliardo di euro<br />
Anno 2028 → 750 milioni di euro</p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong><br />
Possono richiedere il credito d’imposta tutte le imprese, indipendentemente dalla dimensione (grande, media e piccola), che siano attive nelle regioni incluse nella ZES Unica al momento dell’investimento, ossia Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise, Abruzzo, Marche ed Umbria. Sono esclusi dall’agevolazione:</p>
<ul>
<li>imprese dei settori industriali siderurgico, carbonifero, energetico (produzione, trasmissione e distribuzione), banda larga;</li>
<li>imprese dei settori creditizio, finanziario e assicurativo;</li>
<li>imprese attive nei trasporti (fatta eccezione per servizi di magazzinaggio e supporto logistico);</li>
<li>imprese in liquidazione o in stato di difficoltà ai sensi del regolamento UE.</li>
</ul>
<p><strong>INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI</strong><br />
Sono agevolabili gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, facenti parte di un progetto di investimento iniziale:</p>
<p>1) relativi all&#8217;acquisto o leasing di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio;<br />
2) relativi all&#8217;acquisto di terreni e all&#8217;acquisizione, alla realizzazione ovvero all&#8217;ampliamento di immobili strumentali agli investimenti, entro e non oltre il 50% del valore dell&#8217;investimento trainante in macchinari impianti e attrezzature.</p>
<p>Presentazione della domanda: <strong>31 marzo &#8211; 30 maggio</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/zes-unica-2026/">ZES UNICA 2026</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sostegno dello sviluppo di competenze specialistiche delle PMI</title>
		<link>https://abifin.it/bando/sostegno-dello-sviluppo-di-competenze-specialistiche-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Info Abifin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 11:29:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=10940</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il bando sostiene lo sviluppo di competenze specialistiche nelle PMI per affrontare le sfide della transizione verde, digitale e dell’innovazione tecnologica. L’agevolazione mira a favorire la formazione del personale dipendente su tematiche strategiche, rafforzando anche le filiere produttive, con particolare attenzione ai settori automotive, moda, tessile e arredamento. INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative finalizzate all’acquisizione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o a consolidare le competenze del personale dipendente nell’ambito delle tematiche strategiche per la transizione tecnologica, digitale e verde delle imprese. Le iniziative devono: prevedere costi ammissibili non inferiori a € 10.000,00 e non superiori a € 60.000,00. Nel caso di progetti integrati sovraregionali tali limiti si intendono riferiti al singolo soggetto beneficiario partecipante al progetto integrato sovraregionale; essere realizzate nei territori delle regioni meno sviluppate; essere erogati da soggetti/manager qualificati ovvero da società di consulenza/fornitori di servizi di formazione e consulenza indipendenti rispetto all’impresa proponente; essere oggetto di un contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda di agevolazione; il percorso di formazione del personale deve essere avviato entro 6 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione e concludersi entro massimo 12 mesi dalla medesima data, salvo eventuale proroga di ulteriori 6 mesi; avere come oggetto uno o più delle seguenti tematiche: I. traiettorie tecnologiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente; II. conoscenza, utilizzo e diffusione delle tecnologie individuate dal regolamento STEP; III. processi di transizione verde e digitale rispettare tutte le ulteriori condizioni previste dai provvedimenti e disposizioni attuative emanati dal Ministero e dal decreto di concessione. I contratti per i servizi di formazione devono essere sottoscritti solo dopo la presentazione della domanda. Inoltre, le attività formative devono essere avviate entro 6 mesi dalla concessione dell’agevolazione e concluse entro 12 mesi, con possibile proroga di ulteriori 6 mesi. QUANTO PUÒ RICHIEDERE UN BENEFICIARIO? È prevista la concessione di un contributo a fondo perduto, nella forma del contributo diretto alla spesa, nella misura pari al 50% delle spese ammissibili. Nel caso in cui i soggetti proponenti abbiano presentato progetti integrati sovraregionali, il contributo diretto alla spesa è maggiorato di 20 punti percentuali per le micro e piccole imprese e di 10 punti percentuali per le medie imprese. Presentazione della domanda: dal 12 marzo al 14 maggio 2026</p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/sostegno-dello-sviluppo-di-competenze-specialistiche-delle-pmi/">Sostegno dello sviluppo di competenze specialistiche delle PMI</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il bando sostiene lo sviluppo di competenze specialistiche nelle PMI per affrontare le sfide della transizione verde, digitale e dell’innovazione tecnologica. L’agevolazione mira a favorire la formazione del personale dipendente su tematiche strategiche, rafforzando anche le filiere produttive, con particolare attenzione ai settori automotive, moda, tessile e arredamento.</p>
<p><strong>INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI </strong></p>
<p>Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative finalizzate all’acquisizione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o a consolidare le competenze del personale dipendente nell’ambito delle tematiche strategiche per la transizione tecnologica, digitale e verde delle imprese.<br />
Le iniziative devono:</p>
<ul>
<li>prevedere costi ammissibili non inferiori a <strong>€ 10.000,00</strong> e non superiori a <strong>€ 60.000,00</strong>. Nel caso di progetti integrati sovraregionali tali limiti si intendono riferiti al singolo soggetto beneficiario partecipante al progetto integrato sovraregionale;</li>
<li>essere realizzate nei territori delle regioni meno sviluppate;</li>
<li>essere erogati da soggetti/manager qualificati ovvero da società di consulenza/fornitori di servizi di formazione e consulenza indipendenti rispetto all’impresa proponente;</li>
<li>essere oggetto di un contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda di agevolazione; il percorso di formazione del personale deve essere avviato entro 6 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione e concludersi entro massimo 12 mesi dalla medesima data, salvo eventuale proroga di ulteriori 6 mesi;</li>
<li>avere come oggetto uno o più delle seguenti tematiche:<br />
I. traiettorie tecnologiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente;<br />
II. conoscenza, utilizzo e diffusione delle tecnologie individuate dal regolamento STEP;<br />
III. processi di transizione verde e digitale</li>
<li>rispettare tutte le ulteriori condizioni previste dai provvedimenti e disposizioni attuative emanati dal Ministero e dal decreto di concessione.</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;">I contratti per i servizi di formazione devono essere sottoscritti solo dopo la presentazione della domanda.</span> Inoltre, le attività formative devono essere avviate entro 6 mesi dalla concessione dell’agevolazione e concluse entro 12 mesi, con possibile proroga di ulteriori 6 mesi.</p>
<p><strong>QUANTO PUÒ RICHIEDERE UN BENEFICIARIO? </strong></p>
<p>È prevista la concessione di un contributo a fondo perduto, nella forma del contributo diretto alla spesa, nella misura<strong> pari al 50% delle spese ammissibili.</strong> Nel caso in cui i soggetti proponenti abbiano presentato progetti integrati sovraregionali, il contributo diretto alla spesa è maggiorato di 20 punti percentuali per le micro e piccole imprese e di 10 punti percentuali per le medie imprese.</p>
<p>Presentazione della domanda: <strong>dal 12 marzo al 14 maggio 2026</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/sostegno-dello-sviluppo-di-competenze-specialistiche-delle-pmi/">Sostegno dello sviluppo di competenze specialistiche delle PMI</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aiuti alle MPMI sarde per la transizione digitale</title>
		<link>https://abifin.it/bando/aiuti-alle-mpmi-sarde-per-la-transizione-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Info Abifin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 13:31:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=10937</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il bando ha l’obiettivo di sviluppare e rafforzare la competitività delle MPMI sarde attraverso l’introduzione di tecnologie avanzate, sostenibili e ad alto contenuto tecnologico innovativo, servizi di consulenza a sostegno alla digitalizzazione dei processi aziendali. PLAFOND € 22.002.856 INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI L’intervento deve prevedere la realizzazione di Piani di Digitalizzazione aventi ad oggetto l’introduzione, nei processi aziendali interni o di filiera e/o nei prodotti o servizi, delle più 8 moderne tecnologie digitali esistenti e riconducibili all’area di specializzazione “ICT” della Strategia di specializzazione intelligente regionale (S3), con particolare riferimento alle tecnologie per la transizione digitale. La dimensione finanziaria del progetto deve essere ricompresa tra €50.000,00 ed €200.000,00. Gli interventi potranno prevedere, opzionalmente, la misurazione della maturità digitale che consenta alle MPMI di valutare il proprio livello di digitalizzazione e le 9 aree carenti su cui intervenire. La misurazione della maturità digitale può essere effettuata: tramite servizi di consulenza esterna, nel rispetto dei massimali previsti; tramite strumenti di autovalutazione (Auto-Assessment) riconosciuti (es. SELFI4.0 o equivalenti), senza che ciò costituisca voce di costo ammissibile. Il progetto può includere: Investimenti Produttivi: Attivi materiali (macchinari, hardware) e immateriali (software, licenze, certificazioni). Servizi di Consulenze: Include Assessment (obbligatorio postIntervento), consulenza per innovazione e formazione. Spese Generali: Riconosciute forfettariamente al 7% dei costi diretti (A+B+C). Termine per presentare la domanda: 02/03/2026. </p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/aiuti-alle-mpmi-sarde-per-la-transizione-digitale/">Aiuti alle MPMI sarde per la transizione digitale</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il bando ha l’obiettivo di sviluppare e rafforzare la competitività delle MPMI sarde attraverso l’introduzione di tecnologie avanzate, sostenibili e ad alto contenuto tecnologico innovativo, servizi di consulenza a sostegno alla digitalizzazione dei processi aziendali.</p>
<p><strong>PLAFOND</strong><br />
€ 22.002.856</p>
<p><strong>INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI</strong><br />
L’intervento deve prevedere la realizzazione di Piani di Digitalizzazione aventi ad oggetto l’introduzione, nei processi aziendali interni o di filiera e/o nei prodotti o servizi, delle più 8 moderne tecnologie digitali esistenti e riconducibili all’area di specializzazione “ICT” della Strategia di specializzazione intelligente regionale (S3), con particolare riferimento alle tecnologie per la transizione digitale.</p>
<p>La dimensione finanziaria del progetto deve essere ricompresa tra <strong>€50.000,00</strong> ed <strong>€200.000,00.</strong></p>
<p>Gli interventi potranno prevedere, opzionalmente, la misurazione della maturità digitale che consenta alle MPMI di valutare il proprio livello di digitalizzazione e le 9 aree carenti su cui intervenire. La misurazione della maturità digitale può essere effettuata:</p>
<ul>
<li>tramite servizi di consulenza esterna, nel rispetto dei massimali previsti;</li>
<li>tramite strumenti di autovalutazione (Auto-Assessment) riconosciuti (es. SELFI4.0 o equivalenti), senza che ciò costituisca voce di costo ammissibile.</li>
</ul>
<p>Il progetto può includere:</p>
<ul>
<li><strong>Investimenti Produttivi:</strong> Attivi materiali (macchinari, hardware) e immateriali (software, licenze, certificazioni).</li>
<li><strong>Servizi di Consulenze:</strong> Include Assessment (obbligatorio postIntervento), consulenza per innovazione e formazione.</li>
<li><strong>Spese Generali:</strong> Riconosciute forfettariamente al 7% dei costi diretti (A+B+C).</li>
</ul>
<p>Termine per presentare la domanda: <strong>02/03/2026. </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/aiuti-alle-mpmi-sarde-per-la-transizione-digitale/">Aiuti alle MPMI sarde per la transizione digitale</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CONneSSI 2026 &#8211; Contributi per lo sviluppo di strategie digitali per i mercati globali</title>
		<link>https://abifin.it/bando/connessi-2026-contributi-per-lo-sviluppo-di-strategie-digitali-per-i-mercati-globali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Info Abifin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 16:05:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=10935</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con il presente bando la Camera di Commercio di mira a promuovere lo sviluppo di una cultura digitale funzionale all’internazionalizzazione, con l’obiettivo di sostenere la crescita delle imprese sui mercati esteri attraverso la progettazione e l’adozione di avanzate strategie di marketing digitale, nonché aumentare le competenze interne delle aziende sui temi del digital export, dell’analisi dei dati e dell’utilizzo dell’intelligenza Artificiale a supporto dei processi commerciali. PLAFOND  € 2.500.000 INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI Il bando prevede lo sviluppo di attività di espansione del business sui mercati internazionali realizzate con strumenti e servizi digitali, finalizzate al miglioramento della presenza online delle imprese, ed all’introduzione dei propri servizi e/o prodotti su nuovi mercati di esportazione. Il mercato italiano non è, dunque, un target di destinazione ammissibile ai fini dell’ottenimento del contributo previsto dal Bando. Sono ammissibili le seguenti spese: ATTIVITÀ DI DIGITAL MARKETING→ max 6.000€ CAMPAGNE DI PROMOZIONE SU MOTORI DI RICERCA, MARKETPLACE E/O CANALI SOCIAL→ max 8.000 € ATTIVITÀ DI SEARCH ENGINE OPTIMIZATION→ max 6.000 € QUANTO PUÒ RICHIEDERE UN BENEFICIARIO? L’intervento deve avere un investimento minimo pari ad € 4.000,00. Il contributo viene concesso nella misura del 60% delle spese ammissibili. Il contributo avrà un importo massimo di € 10.000,00. Termine per presentare la domanda: 05/02/2026. </p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/connessi-2026-contributi-per-lo-sviluppo-di-strategie-digitali-per-i-mercati-globali/">CONneSSI 2026 &#8211; Contributi per lo sviluppo di strategie digitali per i mercati globali</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il presente bando la Camera di Commercio di mira a promuovere lo sviluppo di una cultura digitale funzionale all’internazionalizzazione, con l’obiettivo di sostenere la crescita delle imprese sui mercati esteri attraverso la progettazione e l’adozione di avanzate strategie di marketing digitale, nonché aumentare le competenze interne delle aziende sui temi del digital export, dell’analisi dei dati e dell’utilizzo dell’intelligenza Artificiale a supporto dei processi commerciali.</p>
<p><strong>PLAFOND </strong><br />
€ 2.500.000</p>
<p><strong>INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI</strong><br />
Il bando prevede lo sviluppo di attività di espansione del business sui mercati internazionali realizzate con strumenti e servizi digitali, finalizzate al miglioramento della presenza online delle imprese, ed all’introduzione dei propri servizi e/o prodotti su nuovi mercati di esportazione. Il mercato italiano non è, dunque, un target di destinazione ammissibile ai fini dell’ottenimento del contributo previsto dal Bando.</p>
<p>Sono ammissibili le seguenti spese:</p>
<ul>
<li><strong>ATTIVITÀ DI DIGITAL MARKETING</strong>→ max 6.000€</li>
<li><strong>CAMPAGNE DI PROMOZIONE SU MOTORI DI RICERCA, MARKETPLACE E/O CANALI SOCIAL</strong>→ max 8.000 €</li>
<li><strong>ATTIVITÀ DI SEARCH ENGINE OPTIMIZATION</strong>→ max 6.000 €</li>
</ul>
<p><strong>QUANTO PUÒ RICHIEDERE UN BENEFICIARIO?<br />
</strong>L’intervento deve avere un investimento minimo pari ad <strong>€ 4.000,00</strong>. Il contributo viene concesso nella misura del<strong> 60% delle spese ammissibili</strong>.<br />
Il contributo avrà un importo massimo di € 10.000,00.</p>
<p>Termine per presentare la domanda: <strong>05/02/2026. </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/connessi-2026-contributi-per-lo-sviluppo-di-strategie-digitali-per-i-mercati-globali/">CONneSSI 2026 &#8211; Contributi per lo sviluppo di strategie digitali per i mercati globali</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sostegno a progetti di internazionalizzazione delle PMI e delle aggregazioni di PMI</title>
		<link>https://abifin.it/bando/sostegno-a-progetti-di-internazionalizzazione-delle-pmi-e-delle-aggregazioni-di-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Info Abifin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 15:57:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=10931</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Regione Emilia-Romagna intende rafforzare la presenza delle imprese dell’Emilia-Romagna sui mercati internazionali, favorendo anche la diversificazione delle destinazioni dell’export regionale. Il bando supporta progetti di internazionalizzazione e di promozione internazionale realizzati da piccole e medie imprese, singolarmente o in aggregazione. PLAFOND € 5.000.000 SPESE AMMISSIBILI E PROGETTI FINANZIABILI  Le fatture devono essere emesse nel periodo intercorrente tra la data del 24 febbraio 2026 ed il termine ultimo per la conclusione del progetto, ovvero entro il 31 dicembre 2027. Ai fini dell’ammissibilità le domande di contributo dovranno prevedere la realizzazione di progetti con una dimensione minima non inferiore a: € 25.000,00 per i soggetti singoli; € 75.000 per le aggregazioni QUANTO PUÒ RICHIEDERE UN BENEFICIARIO? Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ritenute ammissibili e non potrà comunque superare il valore di:  € 30.000,00 per le imprese partecipanti in forma singola; € 140.000,00 per le aggregazioni. Termine per presentare la domanda: 24/02/2026. </p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/sostegno-a-progetti-di-internazionalizzazione-delle-pmi-e-delle-aggregazioni-di-pmi/">Sostegno a progetti di internazionalizzazione delle PMI e delle aggregazioni di PMI</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Emilia-Romagna intende rafforzare la presenza delle imprese dell’Emilia-Romagna sui mercati internazionali, favorendo anche la diversificazione delle destinazioni dell’export regionale. Il bando supporta progetti di internazionalizzazione e di promozione internazionale realizzati da piccole e medie imprese, singolarmente o in aggregazione.</p>
<p><strong>PLAFOND</strong><br />
€ 5.000.000</p>
<p><strong>SPESE AMMISSIBILI E PROGETTI FINANZIABILI </strong><br />
Le fatture devono essere emesse nel periodo intercorrente tra la data del 24 febbraio 2026 ed il termine ultimo per la conclusione del progetto, ovvero entro il 31 dicembre 2027.<br />
Ai fini dell’ammissibilità le domande di contributo dovranno prevedere la realizzazione di progetti con una dimensione minima non inferiore a:</p>
<ul>
<li><strong>€ 25.000,00</strong> per i soggetti singoli;</li>
<li><strong>€ 75.000</strong> per le aggregazioni</li>
</ul>
<p><strong>QUANTO PUÒ RICHIEDERE UN BENEFICIARIO?</strong><br />
Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto nella misura del <strong>50% delle spese</strong> ritenute ammissibili e non potrà comunque superare il valore di:</p>
<ul>
<li> <strong>€ 30.000,00</strong> per le imprese partecipanti in forma singola;</li>
<li><strong>€ 140.000,00</strong> per le aggregazioni.</li>
</ul>
<p>Termine per presentare la domanda: <strong>24/02/2026. </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/sostegno-a-progetti-di-internazionalizzazione-delle-pmi-e-delle-aggregazioni-di-pmi/">Sostegno a progetti di internazionalizzazione delle PMI e delle aggregazioni di PMI</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rafforzamento delle capacità manageriali delle imprese</title>
		<link>https://abifin.it/bando/rafforzamento-delle-capacita-manageriali-delle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Info Abifin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 15:53:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=10929</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il bando ha l’obiettivo di promuovere la crescita regionale attraverso il sostegno alla managerialità, riconoscendo la forte connessione fra lo sviluppo economico e quello delle risorse umane. PLAFOND € 5.000.000 INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI Ciascuna impresa può presentare una domanda per ogni tipologia di contributo, per un massimo di 2 domande. Inoltre, ogni domanda può riguardare un/a singolo/a manager da assumere o incaricare di svolgere attività di consulenza. Sono previste due linee di intervento: Voucher assunzioni Voucher consulenze I Manager devono essere residenti o domiciliati nella Regione Lazio, e devono possedere specifici requisiti, che si diversificano in base alla tipologia di contributo richiesto dall’impresa: A. VOUCHER ASSUNZIONI → essere disoccupati al momento della presentazione della domanda, ai sensi della legislazione vigente; B. VOUCHER CONSULENZE → essere disoccupati o lavoratori autonomi con un reddito, relativamente all’annualità precedente alla presentazione della domanda, che non superi le soglie previste per l’applicazione del regime forfettario. Termine per presentare la domanda: 02/02/2026. </p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/rafforzamento-delle-capacita-manageriali-delle-imprese/">Rafforzamento delle capacità manageriali delle imprese</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il bando ha l’obiettivo di promuovere la crescita regionale attraverso il sostegno alla managerialità, riconoscendo la forte connessione fra lo sviluppo economico e quello delle risorse umane.</p>
<p><strong>PLAFOND</strong><br />
<span style="font-size: inherit;">€ </span><span style="font-size: inherit;">5.000.000</span></p>
<p><strong>INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI</strong><br />
Ciascuna impresa può presentare una domanda per ogni tipologia di contributo, per un massimo di 2 domande. Inoltre, ogni domanda può riguardare un/a singolo/a manager da assumere o incaricare di svolgere attività di consulenza. Sono previste due linee di intervento:</p>
<ul>
<li>Voucher assunzioni</li>
<li>Voucher consulenze</li>
</ul>
<p>I Manager devono essere residenti o domiciliati nella Regione Lazio, e devono possedere specifici requisiti, che si diversificano in base alla tipologia di contributo richiesto dall’impresa:<br />
<strong>A. VOUCHER ASSUNZIONI</strong> → essere disoccupati al momento della presentazione della domanda, ai sensi della legislazione vigente;<br />
<strong>B. VOUCHER CONSULENZE</strong> → essere disoccupati o lavoratori autonomi con un reddito, relativamente all’annualità precedente alla presentazione della domanda, che non superi le soglie previste per l’applicazione del regime forfettario.</p>
<p>Termine per presentare la domanda: <strong>02/02/2026. </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/rafforzamento-delle-capacita-manageriali-delle-imprese/">Rafforzamento delle capacità manageriali delle imprese</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Energia solare per le imprese</title>
		<link>https://abifin.it/bando/energia-solare-per-le-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Info Abifin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 11:55:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=10925</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il bando ha l’obiettivo di promuovere l’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ridurre i costi energetici e rafforzare la competitività delle aziende laziali, in linea con la strategia europea per una crescita più verde e sostenibile. PLAFOND € 20.000.000 INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI  I Costi Ammissibili devono risultare dal computo metrico estimativo parte integrante della proposta progettuale e riguardano: Fornitura e installazione degli impianti fotovoltaici nuovi di fabbrica, compresi componenti e apparati necessari al funzionamento degli impianti quali, a titolo esemplificativo, inverter, quadri elettrici, cablaggi, strutture di supporto e fissaggio, cabine di trasformazione e dispositivi di sicurezza Fornitura e installazione dei sistemi di accumulo nuovi di fabbrica nel limite di 1.000€/kWh Spese tecniche strettamente connesse alla realizzazione degli Investimenti Costo per la redazione della situazione contabile da parte di un professionista iscritto a un Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Il premio per la Fideiussione a garanzia dell’anticipo obbligatorio QUANTO PUÒ RICHIEDERE UN BENEFICIARIO? Il contributo concedibile è determinato sulla base delle seguenti intensità di aiuto, a seconda della dimensione dell’Impresa Beneficiaria, con un massimo di €1.000.000,00 per Impresa Beneficiaria. Termine per presentare la domanda: 03/02/2026. </p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/energia-solare-per-le-imprese/">Energia solare per le imprese</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il bando ha l’obiettivo di promuovere l’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ridurre i costi energetici e rafforzare la competitività delle aziende laziali, in linea con la strategia europea per una crescita più verde e sostenibile.</p>
<p><strong>PLAFOND</strong><br />
€ 20.000.000</p>
<p><strong>INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI </strong></p>
<p>I Costi Ammissibili devono risultare dal computo metrico estimativo parte integrante della proposta progettuale e riguardano:</p>
<ul>
<li><strong>Fornitura e installazione degli impianti fotovoltaici nuovi di fabbrica</strong>, compresi componenti e apparati necessari al funzionamento degli impianti quali, a titolo esemplificativo, inverter, quadri elettrici, cablaggi, strutture di supporto e fissaggio, cabine di trasformazione e dispositivi di sicurezza</li>
<li><strong>Fornitura e installazione dei sistemi di accumulo nuovi di fabbrica nel limite di 1.000€/kWh</strong></li>
<li><strong>Spese tecniche</strong> strettamente connesse alla realizzazione degli Investimenti</li>
<li><strong>Costo per la redazione della situazione contabile</strong> da parte di un professionista iscritto a un Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili</li>
<li><strong>Il premio per la Fideiussione a garanzia dell’anticipo obbligatorio</strong></li>
</ul>
<p><strong>QUANTO PUÒ RICHIEDERE UN BENEFICIARIO?</strong><br />
Il contributo concedibile è determinato sulla base delle seguenti intensità di aiuto, a seconda della dimensione dell’Impresa Beneficiaria, con un massimo di <strong>€1.000.000,00</strong> per Impresa Beneficiaria.</p>
<p>Termine per presentare la domanda: <strong>03/02/2026. </strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/energia-solare-per-le-imprese/">Energia solare per le imprese</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Voucher doppia transizione digitale ed ecologica</title>
		<link>https://abifin.it/bando/voucher-doppia-transizione-digitale-ed-ecologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Info Abifin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 11:51:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=10922</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il bando, con una dotazione finanziaria di € 550.000,00, sostiene le micro, piccole e medie imprese nella transizione digitale ed ecologica. L&#8217;obiettivo è promuovere l&#8217;adozione di tecnologie 4.0 e interventi green per migliorare i processi aziendali e ridurre l&#8217;impatto ambientale. Sono ammissibili le MPMI con sede o unità operativa nelle province di Frosinone o Latina, iscritte al Registro delle Imprese e in regola con il diritto annuale. Le imprese non devono essere in situazioni di liquidazione o procedure concorsuali e devono rispettare le normative sulla sicurezza sul lavoro e sui contributi previdenziali. Per i progetti relativi alla transizione digitale è previsto un voucher pari al 70% delle spese ammissibili con un massimo di €10.000; per servizi di consulenza e formazione, il limite scende al 30%. Per i progetti relativi alla transizione ecologica è previsto un voucher pari al 70% delle spese ammissibili con un massimo di €5.000. Investimenti minimi: euro 4.000 per la transizione digitale ed euro 2.000 per quella ecologica. Premialità di euro 200,00 per le imprese in possesso del rating di legalità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/voucher-doppia-transizione-digitale-ed-ecologica/">Voucher doppia transizione digitale ed ecologica</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il bando, con una dotazione finanziaria di <strong>€ 550.000,00,</strong> sostiene le micro, piccole e medie imprese nella transizione digitale ed ecologica. L&#8217;obiettivo è promuovere l&#8217;adozione di tecnologie 4.0 e interventi green per migliorare i processi aziendali e ridurre l&#8217;impatto ambientale.</p>
<p>Sono ammissibili le MPMI con sede o unità operativa nelle province di Frosinone o Latina, iscritte al Registro delle Imprese e in regola con il diritto annuale. Le imprese non devono essere in situazioni di liquidazione o procedure concorsuali e devono rispettare le normative sulla sicurezza sul lavoro e sui contributi previdenziali.</p>
<p>Per i progetti relativi alla <strong>transizione digitale</strong> è previsto un voucher pari al<strong> 70% delle spese ammissibili</strong> con un massimo di <strong>€10.000;</strong> per servizi di consulenza e formazione, il limite scende al 30%.</p>
<p>Per i progetti relativi alla <strong>transizione ecologica</strong> è previsto un voucher pari <strong>al 70% delle spese ammissibili</strong> con un massimo di <strong>€5.000. </strong></p>
<p>Investimenti minimi: euro 4.000 per la transizione digitale ed euro 2.000 per quella ecologica. Premialità di euro 200,00 per le imprese in possesso del rating di legalità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/voucher-doppia-transizione-digitale-ed-ecologica/">Voucher doppia transizione digitale ed ecologica</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Zone di innovazione e sviluppo</title>
		<link>https://abifin.it/bando/zone-di-innovazione-e-sviluppo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Info Abifin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 10:29:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=10917</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS) puntano a favorire la condivisione di strutture, lo scambio e il trasferimento di conoscenze, la creazione di reti e la collaborazione tra imprese, start-up, ricerca e formazione. Le ZIS promuovono la collaborazione tra imprese, università, centri di ricerca, enti pubblici e società civile. PLAFOND € 1.000.000 BENEFICIARI Sono ammissibili partenariati pubblico-privati composti da soggetti appartenenti a tutte le categorie di seguito indicate: Operatori economici: imprese, startup, cluster tecnologici, fondazioni, investitori Pubblica amministrazione: enti pubblici territoriali (Provincia, Comune, Unioni di Comuni, Comunità Montane), Camere di Commercio, società a maggioranza pubblica Conoscenza e ricerca Formazione Società civile: fondazioni, enti del terzo settore, associazioni di rappresentanza, associazioni che contribuiscono al rafforzamento della coesione territoriale e della cittadinanza attiva INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI Fase 1 &#8211; Preselezione e supporto alla progettazione  Sono ammissibili le spese finalizzate alla redazione del Piano Strategico definitivo e del dossier di candidatura per la Fase 2: Studi e analisi preliminari, incluse attività di progettazione e animazione; Censimento e messa in rete dei laboratori presenti sul territorio; Analisi competitiva dei laboratori e delle infrastrutture di prova, riferita al settore di specializzazione della ZIS; Analisi dell’offerta formativa regionale rispetto ai fabbisogni formativi specifici della ZIS (gap formazione–lavoro) Fase 2 &#8211; Attuazione della ZIS Spese orientate all’avvio operativo, sviluppo e consolidamento della ZIS: Innovazione, ricerca e digitalizzazione Infrastrutture e spazi condivisi Formazione e competenze specialistiche Supporto alla proprietà intellettuale e consulenze specialistiche Networking, branding e gestione QUANTO PUÒ RICHIEDERE UN BENEFICIARIO?  Sia nella fase 1 che nella fase 2 gli aiuti sono concessi sotto forma di contributi a fondo perduto. Nella fase 1 il contributo massimo per i progetti ammessi alla fase successiva è di €100.000 e copre fino al 50% delle spese di consulenza per la progettazione definitiva dei documenti da presentare nel dossier di candidatura della fase 2. Termine per presentare la domanda: 13/01/2026</p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/zone-di-innovazione-e-sviluppo-2/">Zone di innovazione e sviluppo</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS) puntano a favorire la condivisione di strutture, lo scambio e il trasferimento di conoscenze, la creazione di reti e la collaborazione tra imprese, start-up, ricerca e formazione. Le ZIS promuovono la collaborazione tra imprese, università, centri di ricerca, enti pubblici e società civile.</p>
<p><strong>PLAFOND</strong><br />
€ 1.000.000</p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong><br />
Sono ammissibili partenariati pubblico-privati composti da soggetti appartenenti a tutte le categorie di seguito indicate:</p>
<ul>
<li><strong> Operatori economici:</strong> imprese, startup, cluster tecnologici, fondazioni, investitori</li>
<li><strong>Pubblica amministrazione:</strong> enti pubblici territoriali (Provincia, Comune, Unioni di Comuni, Comunità Montane), Camere di Commercio, società a maggioranza pubblica</li>
<li><strong>Conoscenza e ricerca</strong></li>
<li><strong>Formazione</strong></li>
<li><strong>Società civile:</strong> fondazioni, enti del terzo settore, associazioni di rappresentanza, associazioni che contribuiscono al rafforzamento della coesione territoriale e della cittadinanza attiva</li>
</ul>
<p><strong>INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI</strong></p>
<p><em>Fase 1 &#8211; Preselezione e supporto alla progettazione </em><br />
Sono ammissibili le spese finalizzate alla redazione del Piano Strategico definitivo e del dossier di candidatura per la Fase 2:</p>
<ol>
<li>Studi e analisi preliminari, incluse attività di progettazione e animazione;</li>
<li>Censimento e messa in rete dei laboratori presenti sul territorio;</li>
<li>Analisi competitiva dei laboratori e delle infrastrutture di prova, riferita al settore di specializzazione della ZIS;</li>
<li>Analisi dell’offerta formativa regionale rispetto ai fabbisogni formativi specifici della ZIS (gap formazione–lavoro)</li>
</ol>
<p><em>Fase 2 &#8211; Attuazione della ZIS<br />
</em>Spese orientate all’avvio operativo, sviluppo e consolidamento della ZIS:</p>
<ol>
<li>Innovazione, ricerca e digitalizzazione<em><br />
</em></li>
<li>Infrastrutture e spazi condivisi</li>
<li>Formazione e competenze specialistiche</li>
<li>Supporto alla proprietà intellettuale e consulenze specialistiche</li>
<li>Networking, branding e gestione</li>
</ol>
<p><strong>QUANTO PUÒ RICHIEDERE UN BENEFICIARIO? </strong><br />
Sia nella fase 1 che nella fase 2 gli aiuti sono concessi sotto forma di contributi a fondo perduto. Nella fase 1 il contributo massimo per i progetti ammessi alla fase successiva è di <strong>€100.000</strong> e copre fino al <strong>50% delle spes</strong>e di consulenza per la progettazione definitiva dei documenti da presentare nel dossier di candidatura della fase 2.</p>
<p>Termine per presentare la domanda: <strong>13/01/2026</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/zone-di-innovazione-e-sviluppo-2/">Zone di innovazione e sviluppo</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
