Il bando sostiene la realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti di edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. L’obiettivo è promuovere l’efficienza energetica, la sostenibilità e l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle imprese agricole e agroindustriali attraverso investimenti mirati e qualificati.
PLAFOND
789 milioni di euro
INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI
L’accesso al meccanismo è condizionato all’impiego dei componenti principali di impianto che rispettano determinati criteri qualitativi e garantiscono specifiche caratteristiche di efficienza. In particolare, con riferimento ai produttori dei moduli fotovoltaici impiegati, questi dovranno essere iscritti al Registro dei Moduli Fotovoltaici di ENEA e ricadere nella Categoria A, B o C.
I progetti ammessi a finanziamento devono essere conclusi entro 18 mesi dall’atto di concessione del finanziamento. In ogni caso, il completamento e la rendicontazione degli interventi devono avvenire entro il 31 dicembre 2028.
L’impianto può essere installato su:
- Fabbricati rurali strumentali all’attività agricola, inclusi quelli per agriturismo:
- nella disponibilità del beneficiario;
- regolarmente accatastati;
- con annotazione di ruralità fiscale.
- L’annotazione non è richiesta se il fabbricato è categoria D/10.
- Serre esistenti (alla data di invio della domanda):
- strumentali all’attività agricola;
- anche se non soggette ad accatastamento.
- La strumentalità deve essere dimostrata con documentazione o relazione tecnica.
- Fabbricati con categoria catastale diversa da D/10 o privi di annotazione di ruralità, purché:
- siano strumentali all’attività risultante dal codice ATECO prevalente;
- tale strumentalità sia attestata con evidenze documentali o relazione tecnica.
INTERVENTI COMPLEMENTARI
Congiuntamente alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico, è possibile realizzare uno o più interventi di riqualificazione edile ed energetica della copertura del manufatto sul quale è installato l’impianto fotovoltaico. Gli interventi complementari ammissibili ai benefici previsti dalla Misura risultano:
- rimozione e smaltimento dell’amianto/eternit dai tetti
- realizzazione dell’isolamento termico dei tetti
- realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria)
QUANTO PUÒ RICHIEDERE UN BENEFICIARIO?
La spesa massima ammissibile complessiva, per Soggetto Beneficiario, non può in ogni caso superare l’importo di €2.260.000
Termine per presentare la domanda: 10/03/2026