Le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS) puntano a favorire la condivisione di strutture, lo scambio e il trasferimento di conoscenze, la creazione di reti e la collaborazione tra imprese, start-up, ricerca e formazione. Le ZIS promuovono la collaborazione tra imprese, università, centri di ricerca, enti pubblici e società civile.
PLAFOND
€ 1.000.000
BENEFICIARI
Sono ammissibili partenariati pubblico-privati composti da soggetti appartenenti a tutte le categorie di seguito indicate:
- Operatori economici: imprese, startup, cluster tecnologici, fondazioni, investitori
- Pubblica amministrazione: enti pubblici territoriali (Provincia, Comune, Unioni di Comuni, Comunità Montane), Camere di Commercio, società a maggioranza pubblica
- Conoscenza e ricerca
- Formazione
- Società civile: fondazioni, enti del terzo settore, associazioni di rappresentanza, associazioni che contribuiscono al rafforzamento della coesione territoriale e della cittadinanza attiva
INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI
Fase 1 – Preselezione e supporto alla progettazione
Sono ammissibili le spese finalizzate alla redazione del Piano Strategico definitivo e del dossier di candidatura per la Fase 2:
- Studi e analisi preliminari, incluse attività di progettazione e animazione;
- Censimento e messa in rete dei laboratori presenti sul territorio;
- Analisi competitiva dei laboratori e delle infrastrutture di prova, riferita al settore di specializzazione della ZIS;
- Analisi dell’offerta formativa regionale rispetto ai fabbisogni formativi specifici della ZIS (gap formazione–lavoro)
Fase 2 – Attuazione della ZIS
Spese orientate all’avvio operativo, sviluppo e consolidamento della ZIS:
- Innovazione, ricerca e digitalizzazione
- Infrastrutture e spazi condivisi
- Formazione e competenze specialistiche
- Supporto alla proprietà intellettuale e consulenze specialistiche
- Networking, branding e gestione
QUANTO PUÒ RICHIEDERE UN BENEFICIARIO?
Sia nella fase 1 che nella fase 2 gli aiuti sono concessi sotto forma di contributi a fondo perduto. Nella fase 1 il contributo massimo per i progetti ammessi alla fase successiva è di €100.000 e copre fino al 50% delle spese di consulenza per la progettazione definitiva dei documenti da presentare nel dossier di candidatura della fase 2.
Termine per presentare la domanda: 13/01/2026