La ZES Unica (Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno) è un’area geografica a regime agevolato istituita dal D.L. 124/2023, che ha unificato e semplificato le precedenti zone speciali per il Sud Italia, con l’obiettivo di stimolare investimenti produttivi, innovativi e occupazionali. La misura è stata rifinanziata per il triennio 2026-2028 con la Legge di Bilancio 2026, con uno stanziamento complessivo di oltre 4 miliardi di euro per tutto il periodo.
PLAFOND
Anno 2026 → 2,3 miliardi di euro
Anno 2027 → 1 miliardo di euro
Anno 2028 → 750 milioni di euro
BENEFICIARI
Possono richiedere il credito d’imposta tutte le imprese, indipendentemente dalla dimensione (grande, media e piccola), che siano attive nelle regioni incluse nella ZES Unica al momento dell’investimento, ossia Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise, Abruzzo, Marche ed Umbria. Sono esclusi dall’agevolazione:
- imprese dei settori industriali siderurgico, carbonifero, energetico (produzione, trasmissione e distribuzione), banda larga;
- imprese dei settori creditizio, finanziario e assicurativo;
- imprese attive nei trasporti (fatta eccezione per servizi di magazzinaggio e supporto logistico);
- imprese in liquidazione o in stato di difficoltà ai sensi del regolamento UE.
INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI
Sono agevolabili gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, facenti parte di un progetto di investimento iniziale:
1) relativi all’acquisto o leasing di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio;
2) relativi all’acquisto di terreni e all’acquisizione, alla realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti, entro e non oltre il 50% del valore dell’investimento trainante in macchinari impianti e attrezzature.
Presentazione della domanda: 31 marzo – 30 maggio