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	<title>Abruzzo Archivi - Abifin</title>
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	<description>Finanza agevolata per imprese ed associazioni</description>
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	<title>Abruzzo Archivi - Abifin</title>
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	<item>
		<title>Interventi per il sostegno all&#8217;internazionalizzazione delle imprese Abruzzesi</title>
		<link>https://abifin.it/bando/interventi-per-il-sostegno-allinternazionalizzazione-delle-imprese-abruzzesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Info Abifin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 07:22:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con il presente bando la Regione Abruzzo sostiene le micro, piccole e medie imprese nei loro percorsi di internazionalizzazione, incentivando l’accesso a nuovi mercati e il consolidamento di quelli esistenti. L’obiettivo è rafforzare la competitività delle imprese regionali attraverso attività mirate di export, digitalizzazione e promozione all’estero, anche tramite consulenze, partecipazione a fiere e sviluppo e-commerce. Spese ammissibili Le spese ammissibili sono distinte in due categorie: SPESE OBBLIGATORIE: queste spese devono essere obbligatoriamente previste nel progetto di internazionalizzazione, a pena di esclusione della domanda di contributo, e la somma delle stesse deve essere almeno pari al 30% dell’importo del progetto. Tali spese, che non saranno oggetto di contributo, sono: 1. Formazione specialistica 2. Temporary Export Manager e/o Digital Export Manager ALTRE SPESE (A SCELTA), massimo n. 3 voci tra quelle di cui alle lettere c), d), e), f), g), per un importo minimo di ognuna pari al 25% del contributo, tra cui: a) Consulenze b) Marketing digitale c) Servizi specialistici per l&#8217;export d) E-commerce e applicazioni e) Materiale promozionale f) Fiere internazionali g) B2B ed eventi Quanto può richiedere un beneficiario? L’intensità del contributo concedibile, pari al 70%, è calcolata in riferimento all’ammontare delle spese ritenute ammissibili. La spesa minima ammissibile è pari a € 7.000,00 e la spesa massima ammissibile è pari a € 30.000,00 Termine per presentare la domanda: dal 15 settembre al 15 ottobre 2025</p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/interventi-per-il-sostegno-allinternazionalizzazione-delle-imprese-abruzzesi/">Interventi per il sostegno all&#8217;internazionalizzazione delle imprese Abruzzesi</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il presente bando la Regione Abruzzo sostiene le micro, piccole e medie imprese nei loro percorsi di internazionalizzazione, incentivando l’accesso a nuovi mercati e il consolidamento di quelli esistenti. L’obiettivo è rafforzare la competitività delle imprese regionali attraverso attività mirate di export, digitalizzazione e promozione all’estero, anche tramite consulenze, partecipazione a fiere e sviluppo e-commerce.</p>
<p><strong>Spese ammissibili</strong><br />
Le spese ammissibili sono distinte in due categorie:</p>
<ul>
<li><strong>SPESE OBBLIGATORIE:</strong> queste spese devono essere obbligatoriamente previste nel progetto di internazionalizzazione, a pena di esclusione della domanda di contributo, e la somma delle stesse deve essere almeno pari al 30% dell’importo del progetto. Tali spese, che non saranno oggetto di contributo, sono:<br />
1. Formazione specialistica<br />
2. Temporary Export Manager e/o Digital Export Manager</li>
<li><strong>ALTRE SPESE</strong> (A SCELTA), massimo n. 3 voci tra quelle di cui alle lettere c), d), e), f), g), per un importo minimo di ognuna pari al 25% del contributo, tra cui:<br />
a) Consulenze<br />
b) Marketing digitale<br />
c) Servizi specialistici per l&#8217;export<br />
d) E-commerce e applicazioni<br />
e) Materiale promozionale<br />
f) Fiere internazionali<br />
g) B2B ed eventi</li>
</ul>
<p>Quanto può richiedere un beneficiario?<br />
L’intensità del contributo concedibile, pari al 70%, è calcolata in riferimento all’ammontare delle spese ritenute ammissibili.<br />
La spesa <strong>minima</strong> ammissibile è pari a <strong>€ 7.000,00</strong> e la spesa <strong>massima</strong> ammissibile è pari a<strong> € 30.000,00</strong></p>
<p>Termine per presentare la domanda: <strong>dal 15 settembre al 15 ottobre 2025</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/interventi-per-il-sostegno-allinternazionalizzazione-delle-imprese-abruzzesi/">Interventi per il sostegno all&#8217;internazionalizzazione delle imprese Abruzzesi</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fondo nuove competenze</title>
		<link>https://abifin.it/bando/fondo-nuove-competenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carolina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2025 15:14:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Chi potrà beneficiarne? Il bando si rivolge ai datori di lavoro privati, comprese le società a partecipazione pubblica, che abbiano sottoscritto accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro finalizzati a percorsi di formazione per il miglioramento delle competenze dei lavoratori. I datori di lavoro possono presentare la domanda scegliendo tra le seguenti linee di intervento: Sistemi formativi → gruppi imprese caratterizzate dalla presenza di grandi datori di lavoro; Il programma formativo deve coinvolgere almeno una Big Player in qualità di capofila del Sistema Formativo classificata grande impresa. Il programma formativo deve prevedere il coinvolgimento complessivo di almeno 100 lavoratori di cui al massimo il 60% devono essere dipendenti della Big Player e, quindi, almeno il 40% devono essere dipendenti degli altri datori di lavoro. Il contributo massimo riconoscibile per ciascun raggruppamento di Sistema Formativo è fissato in 12 milioni di euro. Filiere formative → raggruppamenti di almeno 5 Micro, Piccole e Medie Imprese che operano preferibilmente nell’ambito di distretti territoriali, specializzazioni produttive, reti o filiere con una vocazione produttiva ed economica. Il programma formativo deve prevedere il coinvolgimento complessivo di almeno 10 lavoratori e il numero dei lavoratori partecipanti, di ogni datore di lavoro, non può essere superiore al 25% del totale dei partecipanti. Il contributo massimo per ciascun raggruppamento è pari ad euro 8 milioni. Singoli datori di lavoro → il contributo massimo riconoscibile per ciascuna istanza è fissato in 2 milioni di euro per datore di lavoro e deve prevedere il coinvolgimento di almeno 3 lavoratori. Caratteristiche dell&#8217;incentivo Il contributo massimo varia in base alla tipologia di intervento: 1.Sistemi formativi: fino a 12 milioni di euro per ciascun gruppo, con un limite del 60% dei lavoratori dipendenti coinvolti del big player capofila. 2. Filiere formative: fino a 8 milioni di euro per progetto. 3. Datori di lavoro singoli: massimo 2 milioni di euro, con l’obbligo di presentare una sola domanda di contributo. La percentuale di contributo varia in base alla tipologia di onere finanziabile ma, in generale, il fondo copre: il 60% della retribuzione oraria e il 100% dei contributi previdenziali e assistenziali per le ore dedicate alla formazione. Per i percorsi presentati da sistemi formativi o filiere formative, la quota retributiva finanziabile sale all’80%.Sono ammissibili a contributo i progetti formativi per i lavoratori, in coerenza con le intese di rimodulazione sottoscritte tra datori di lavoro e parti sindacali. Gli accordi, sottoscritti a partire dal 10 ottobre 2024, devono essere concordati con le rappresentanze sindacali e le aree di intervento del percorso formativo devono riguardare i seguenti ambiti: 1.Sistemi tecnologici e digitali. 2. Intelligenza artificiale. 3. Sostenibilità e impatto ambientale. 4. Economia circolare. 5. Transizione ecologica. 6. Efficientamento energetico. 7. Welfare aziendale e benessere organizzativo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/fondo-nuove-competenze/">Fondo nuove competenze</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Chi potrà beneficiarne?</strong></h3>
<p>Il bando si rivolge ai datori di lavoro privati, comprese le società a partecipazione pubblica, che abbiano sottoscritto accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro finalizzati a percorsi di formazione per il miglioramento delle competenze dei lavoratori. I datori di lavoro possono presentare la domanda scegliendo tra le seguenti linee di intervento:</p>
<ul>
<li>Sistemi formativi → gruppi imprese caratterizzate dalla presenza di grandi datori di lavoro;</li>
<li>Il programma formativo deve coinvolgere almeno una Big Player in qualità di capofila del Sistema Formativo classificata grande impresa.</li>
<li>Il programma formativo deve prevedere il coinvolgimento complessivo di almeno <strong>100 lavoratori</strong> di cui al massimo il <strong>60%</strong> devono essere <strong>dipendenti della Big Player</strong> e, quindi, almeno il <strong>40%</strong> devono essere <strong>dipendenti degli altri datori di lavoro</strong>.<br />
Il <strong>contributo massimo riconoscibile</strong> per ciascun raggruppamento di Sistema Formativo è fissato in <strong>12 milioni </strong>di euro.</li>
<li><strong>Filiere formative</strong> → raggruppamenti di almeno <strong>5 Micro, Piccole e Medie Imprese</strong> che operano preferibilmente nell’ambito di distretti territoriali, specializzazioni produttive, reti o filiere con una vocazione produttiva ed economica. Il programma formativo deve prevedere il coinvolgimento complessivo di <strong>almeno 10 lavoratori</strong> e il numero dei lavoratori partecipanti, di ogni datore di lavoro, non può essere superiore al 25% del totale dei partecipanti.<br />
Il <strong>contributo massimo </strong>per ciascun raggruppamento è pari ad euro<strong> 8 milioni.</strong></li>
<li>Singoli datori di lavoro → il <strong>contributo massimo riconoscibile</strong> per ciascuna istanza è fissato in <strong>2 milioni </strong>di euro per datore di lavoro e deve prevedere il coinvolgimento di almeno 3 lavoratori.</li>
</ul>
<h3><strong>Caratteristiche dell&#8217;incentivo</strong></h3>
<p>Il contributo massimo varia in base alla tipologia di intervento:<br />
<strong>1.Sistemi formativi: fino a 12 milioni di euro</strong> per ciascun gruppo, con un limite del 60% dei lavoratori dipendenti coinvolti del big player capofila.<br />
<strong>2. Filiere formative: fino a 8 milioni di euro</strong> per progetto.<br />
<strong>3. Datori di lavoro singoli: massimo 2 milioni di euro</strong>, con l’obbligo di presentare una sola domanda di contributo. La percentuale di contributo varia in base alla tipologia di onere finanziabile ma, in generale, il fondo copre:<br />
il 60% della retribuzione oraria e il 100% dei contributi previdenziali e assistenziali per le ore dedicate alla formazione.<br />
Per i percorsi presentati da sistemi formativi o filiere formative, la quota retributiva finanziabile sale all’80%.Sono ammissibili a contributo i progetti formativi per i lavoratori, in coerenza con le intese di rimodulazione sottoscritte tra datori di lavoro e parti sindacali.</p>
<p>Gli accordi, sottoscritti a partire dal 10 ottobre 2024, devono essere concordati con<br />
le rappresentanze sindacali e le aree di intervento del percorso formativo devono riguardare i seguenti ambiti:</p>
<p>1.Sistemi tecnologici e digitali.<br />
2. Intelligenza artificiale.<br />
3. Sostenibilità e impatto ambientale.<br />
4. Economia circolare.<br />
5. Transizione ecologica.<br />
6. Efficientamento energetico.<br />
7. Welfare aziendale e benessere organizzativo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/fondo-nuove-competenze/">Fondo nuove competenze</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>MASAF Agrisolare 2024</title>
		<link>https://abifin.it/bando/masaf-agrisolare-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Abikom]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Aug 2024 14:59:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il bando finanzia la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo di imprese attive nella produzione agricola primaria del Mezzogiorno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/masaf-agrisolare-2024/">MASAF Agrisolare 2024</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Come richiederlo</strong></h3>
<p>Il bando finanzia la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo di imprese attive nella produzione agricola primaria e da realizzarsi nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le risorse stanziate ammontano a euro 250.000.000.</p>
<p>Termine per presentare la documentazione: <b>13/09/2024</b></p>
<h3><strong>Chi potrà beneficiarne</strong></h3>
<ul>
<li>gli imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;</li>
<li>le imprese agroindustriali;</li>
<li>indipendentemente dai propri associati, le cooperative agricole e le cooperative o loro consorzi di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001 n. 228.</li>
<li>i soggetti di cui alle lettere a), b) e c) costituiti in forma aggregata.</li>
</ul>
<p>Gli interventi devono riguardare esclusivamente imprese attive nella produzione primaria e essere realizzati esclusivamente nelle regioni <strong>Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia</strong>.</p>
<h3><strong>Caratteristiche dell’incentivo</strong></h3>
<p>La spesa massima ammissibile complessiva per Soggetto Beneficiario non può superare l’importo di 2.330.000 euro così ripartiti:</p>
<ul>
<li>fino a 1.500.000 euro per l’installazione di pannelli fotovoltaici;</li>
<li>fino a 700.000 euro per gli interventi complementari;</li>
<li>fino a 100.000 euro per i sistemi di accumulo;</li>
<li>fino a 30.000 euro per i dispositivi di ricarica.</li>
</ul>
<p>L’intensità del contributo è pari all’<strong>80% delle spese ammissibili.</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Resto al Sud</title>
		<link>https://abifin.it/bando/resto-al-sud-2-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Abikom]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2024 14:35:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=9394</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Bando Resto al Sud è finalizzato alla nascita di nuove attività imprenditoriali e libero professionali nelle regioni del Meridione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/resto-al-sud-2-0/">Resto al Sud</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Come richiedere il bando</strong></h2>
<p>L’avviso per richiedere il <strong>contributo a fondo perduto del Bando Resto al Sud</strong> è finalizzato alla <strong>nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali nelle forme di attività produttive nei settori industria, commercio e artigianato, di fornitura di servizi, di turismo e di commercio</strong>.</p>
<p>Per questo contributo <strong>non v’è scadenza</strong>. Le domande verranno valutate in <strong>ordine cronologico di arrivo</strong>.</p>
<h2><strong>Chi potrà beneficiarne</strong></h2>
<p>Le agevolazioni sono rivolte agli<strong> under 56</strong> che:</p>
<ul>
<li>al momento della presentazione della domanda sono residenti in <strong>Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia o nei 116 Comuni compresi nell’area del cratere sismico del Centro Italia</strong> (Lazio, Marche Umbria), nelle isole minori marine del Centro-Nord, nonché in quelle lagunari e lacustri (guarda l&#8217;elenco delle isole)<br />
oppure<br />
trasferiscono la residenza nelle suddette aree entro 60 giorni (120 se residenti all’estero) dall’esito positivo dell’istruttoria</li>
<li>non sono già titolari di altre attività d’impresa in esercizio alla data del 21/06/2017</li>
<li>non hanno ricevuto altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio</li>
<li>non hanno un lavoro a tempo indeterminato e si impegnano a non averlo per tutta la durata del finanziamento</li>
</ul>
<p>L’incentivo si rivolge a:</p>
<ul>
<li>imprese costituite dopo il 21/06/2017</li>
<li>imprese costituende (la costituzione deve avvenire entro 60 giorni &#8211; o 120 giorni in caso di residenza all’estero &#8211; dall’esito positivo dell’istruttoria)Fermo restando quanto sopra elencato, possono inoltre chiedere i finanziamenti:</li>
<li>I liberi professionisti (in forma societaria o individuale) che non risultano titolari di partita IVA nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta (codice Ateco non identico fino alla terza cifra di classificazione delle attività economiche)</li>
</ul>
<h2><strong>Caratteristiche dell’incentivo</strong></h2>
<p>Le agevolazioni coprono il 100% delle spese ammissibili e sono così composte:</p>
<ul>
<li>50% di contributo a fondo perduto</li>
<li>50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.</li>
</ul>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ammodernamento dei frantoi MASAF &#8211; Abruzzo</title>
		<link>https://abifin.it/bando/ammodernamento-dei-frantoi-masaf-abruzzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Abikom]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2023 14:17:59 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=6686</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il bando favorisce l’ammodernamento dei frantoi esistenti in Abruzzo anche attraverso l’introduzione di macchinari ad alta efficienza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/ammodernamento-dei-frantoi-masaf-abruzzo/">Ammodernamento dei frantoi MASAF &#8211; Abruzzo</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Come richiedere il bando</strong></h2>
<p>Il bando favorisce l’ammodernamento dei frantoi esistenti anche attraverso l’introduzione di macchinari che migliorino le performance ambientali dell’attività di estrazione dell’olio extravergine di oliva. Il rinnovo degli impianti tecnologici è determinante ai fini del miglioramento della qualità degli olii e ai fini di un generale incremento della sostenibilità della filiera olivicolo-olearia.</p>
<p>Il bando è finanziato con complessivi <strong>euro 5.105.497,05 e scade il </strong><b>15 gennaio 2024.</b></p>
<h2><strong>Chi potrà beneficiarne</strong></h2>
<p>I soggetti richiedenti e potenziali beneficiari dell’aiuto sono le aziende agricole e le imprese agroindustriali, titolari di frantoi oleari:</p>
<ol>
<li><strong>che effettuano l’estrazione di olio extravergine di oliva</strong>, iscritte nel Portale dell’olio di oliva del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN), secondo le disposizioni di cui ai decreti del Ministero n. 8077/2009 e n. 16059/2013;</li>
<li>che hanno compilato il registro telematico di carico/scarico olio e che sono in possesso delle specifiche autorizzazioni ambientali richieste per lo svolgimento delle attività aziendali;</li>
<li>che hanno esercitato attività di trasformazione negli ultimi 3 anni.</li>
</ol>
<h2><strong>Caratteristiche dell’incentivo</strong></h2>
<ul>
<li>L’aiuto pubblico è concesso nella forma di contributo in conto capitale.</li>
<li>L’aliquota di contributo applicabile è pari al <strong>65 % dell’importo</strong>.</li>
<li>La aliquota di contributo applicabile nei confronti dei titolari di azienda che rientrino nella categoria di giovani agricoltori (di età compresa tra 18 e 41 anni non compiuti) è pari all’ 80 % dell’importo dei costi di investimento ammissibili.</li>
<li>È possibile l’erogazione di una anticipazione finanziaria pari al 30% del contributo, sulla base di apposita richiesta del beneficiario, corredata da idonea garanzia fidejussoria pari al 100% della somma anticipata.</li>
<li>Il contributo massimo concedibile è pari a <strong>€ 130.000,00</strong>.</li>
</ul>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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