Ministero del lavoro e delle politiche sociali

Fondo nuove competenze

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Chi potrà beneficiarne?

Il bando si rivolge ai datori di lavoro privati, comprese le società a partecipazione pubblica, che abbiano sottoscritto accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro finalizzati a percorsi di formazione per il miglioramento delle competenze dei lavoratori. I datori di lavoro possono presentare la domanda scegliendo tra le seguenti linee di intervento:

  • Sistemi formativi → gruppi imprese caratterizzate dalla presenza di grandi datori di lavoro;
  • Il programma formativo deve coinvolgere almeno una Big Player in qualità di capofila del Sistema Formativo classificata grande impresa.
  • Il programma formativo deve prevedere il coinvolgimento complessivo di almeno 100 lavoratori di cui al massimo il 60% devono essere dipendenti della Big Player e, quindi, almeno il 40% devono essere dipendenti degli altri datori di lavoro.
    Il contributo massimo riconoscibile per ciascun raggruppamento di Sistema Formativo è fissato in 12 milioni di euro.
  • Filiere formative → raggruppamenti di almeno 5 Micro, Piccole e Medie Imprese che operano preferibilmente nell’ambito di distretti territoriali, specializzazioni produttive, reti o filiere con una vocazione produttiva ed economica. Il programma formativo deve prevedere il coinvolgimento complessivo di almeno 10 lavoratori e il numero dei lavoratori partecipanti, di ogni datore di lavoro, non può essere superiore al 25% del totale dei partecipanti.
    Il contributo massimo per ciascun raggruppamento è pari ad euro 8 milioni.
  • Singoli datori di lavoro → il contributo massimo riconoscibile per ciascuna istanza è fissato in 2 milioni di euro per datore di lavoro e deve prevedere il coinvolgimento di almeno 3 lavoratori.

Caratteristiche dell’incentivo

Il contributo massimo varia in base alla tipologia di intervento:
1.Sistemi formativi: fino a 12 milioni di euro per ciascun gruppo, con un limite del 60% dei lavoratori dipendenti coinvolti del big player capofila.
2. Filiere formative: fino a 8 milioni di euro per progetto.
3. Datori di lavoro singoli: massimo 2 milioni di euro, con l’obbligo di presentare una sola domanda di contributo. La percentuale di contributo varia in base alla tipologia di onere finanziabile ma, in generale, il fondo copre:
il 60% della retribuzione oraria e il 100% dei contributi previdenziali e assistenziali per le ore dedicate alla formazione.
Per i percorsi presentati da sistemi formativi o filiere formative, la quota retributiva finanziabile sale all’80%.Sono ammissibili a contributo i progetti formativi per i lavoratori, in coerenza con le intese di rimodulazione sottoscritte tra datori di lavoro e parti sindacali.

Gli accordi, sottoscritti a partire dal 10 ottobre 2024, devono essere concordati con
le rappresentanze sindacali e le aree di intervento del percorso formativo devono riguardare i seguenti ambiti:

1.Sistemi tecnologici e digitali.
2. Intelligenza artificiale.
3. Sostenibilità e impatto ambientale.
4. Economia circolare.
5. Transizione ecologica.
6. Efficientamento energetico.
7. Welfare aziendale e benessere organizzativo.

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