Piemonte

Percorsi di inserimento/reinserimento lavorativo delle donne vittima di violenza

Regione Piemonte  Vuole promuovere e realizzare, in collaborazione con gli Enti e i soggetti del privato sociale specifiche iniziative per il monitoraggio, la prevenzione, il contrasto e l’assistenza alle vittime di violenza. PLAFOND € 260.000 Quanto può richiedere un beneficiario? Una cifra massima di € 20.000 con un cofinanziamento obbligatorio del 20% SOGGETTI AMMISSIBILI Enti locali ed organizzazioni titolari dei Centri Antiviolenza, iscritti all’apposito albo regionale di cui alla DGR n. 8-4622 del 6/2/2017, anche in partnership tra loro, con almeno un soggetto per ciascuna delle seguenti categorie: operatore accreditato al lavoro e/o centro per l’impiego territorialmente competente operatore accreditato all’orientamento e alla formazione professionale  INIZIATIVE AMMISSIBILI Percorsi integrati di accompagnamento al lavoro, che comprendano: orientamento e bilancio delle competenze; formazione professionale; tirocini di inserimento/reinserimento lavorativo (ai sensi della DGR 85-6277/2017 e DGR 42-7397/2014); sostegno all’autoimprenditorialità e al microcredito; azioni di empowerment e motivazione personale; attività di tutoraggio e coordinamento da parte del Centro antiviolenza. 2. Interventi complementari: sostegno al conseguimento della patente di guida (se inserito nel progetto individuale); corsi di alfabetizzazione o riconoscimento titoli per donne straniere; partecipazione a iniziative regionali complementari Le attività e gli interventi previsti dovranno essere realizzate esclusivamente entro il 31.10.2026 SPESE AMMISSIBILI Spese di personale interno/rimborsi volontari ed eventuali collaborazioni esterne rilevanti sul progetto: massimo 20% Spese per attrezzature e materiali di consumo direttamente connessi al progetto: massimo 15% Spese per attività di comunicazione e/o diffusione del progetto e dei suoi esiti: massimo 5% Altre spese specifiche direttamente connesse all’attuazione dell’intervento: fino a concorrenza dell’intero finanziamento assegnato  Il contributo riconosciuto per ogni percorso di tirocinio prevede fino ad un massimo di € 3.600 Valutazione A graduatoria TEMPISTICHE Candidature entro le ore 12.00 dell’11.11.2025

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Informazione, comunicazione e formazione nelle scuole sul tema della violenza di genere

Regione Piemonte  Vuole promuovere e realizzare, in collaborazione con gli Enti e i soggetti del privato sociale specifiche iniziative per il monitoraggio, la prevenzione, il contrasto e l’assistenza alle vittime di violenza.  Plafond € 300.000  Quanto può richiedere un beneficiario? Una cifra massima di euro 20.000 con un cofinanziamento obbligatorio del 20%  Soggetti ammissibili Enti locali ed organizzazioni titolari dei Centri Antiviolenza, iscritti all’apposito albo regionale di cui alla DGR n. 8-4622 del 6/2/2017, anche in partnership tra loro, con almeno un soggetto per ciascuna delle seguenti categorie:   Scuola primaria e/o secondaria di primo e/o di secondo grado, con il coinvolgimento di almeno 3 classi di studenti ciascuna. Organizzazione di volontariato, Associazioni di Promozione sociale e altri enti del terzo settore iscritti nel Registro Unico del Terzo Settore o all’elenco delle onlus presso l’Agenzia delle Entrate alla data di scadenza del presente bando, Associazioni operanti nell’ambito formativo/giovanile/scolastico/sportivo interessati al tema. Iniziative ammissibili La progettazione dovrà prevedere almeno una delle seguenti tipologie di attività: sensibilizzazione/ formazione degli insegnanti e degli alunni sui temi del contrasto alla violenza di genere/parità, con utilizzo anche di materiale informativo, con attività laboratoriali progettazione e realizzazione di comunicazioni, rivolte ai coetanei, che potranno utilizzare la rete e il web, le app, i social progettazione e realizzazione di un concorso per produzioni visive (video clip, disegni, musiche…) realizzate da giovani allieve ed allievi tra i 6 e i 18 anni. I lavori, opportunamente valutati da apposita commissione giudicatrice nominata dal soggetto proponente, saranno presentati e premiati nell’ambito di evento pubblico che coinvolga la comunità locale.  Le attività e gli interventi previsti dovranno essere realizzate esclusivamente entro il 31.10.2026   Spese ammissibili   Spese di personale: massimo 30%  Spese per attrezzature e materiali di consumo: massimo 25%  Spese per affitto locali: massimo 5%  Spese per attività di comunicazione: massimo 15%  Altre spese direttamente connesse all’attuazione dell’intervento  Valutazione A graduatoria   Tempistiche Candidature entro le ore 12.00 dell’11.11.2025. 

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Sensibilizzazione sulla violenza di genere con soggetti significativi della rete

Regione Piemonte  Vuole promuovere e realizzare, in collaborazione con gli Enti e i soggetti del privato sociale specifiche iniziative per il monitoraggio, la prevenzione, il contrasto e l’assistenza alle vittime di violenza.  Plafond € 110.000  Quanto può richiedere un beneficiario? Una cifra massima di e 22.000 con un cofinanziamento obbligatorio del 20%  Soggetti ammissibili Enti locali ed organizzazioni titolari dei Centri Antiviolenza, iscritti all’apposito albo regionale di cui alla DGR n. 8-4622 del 6/2/2017, anche in partnership tra loro, ed in rete con gli enti ed i soggetti della rete territoriale quali:  Università degli Studi con sede in Piemonte, che intendano co-progettare e realizzare azioni di sensibilizzazione rivolte ai propri studenti ed alle proprie studentesse, con il coinvolgimento del personale docente e non docente Centri per le famiglie, di cui alla L. R. n. 1/2004, art. 42 e D.G.R. n. 89-3827 del 4 agosto 2016 Luoghi di lavoro: enti ed aziende, pubblici e privati Organizzazioni sindacali che intendano co-progettare e realizzare azioni di sensibilizzazione da proporre nei luoghi di lavoro; Enti ed organizzazioni del terzo settore, iscritti al RUNTS o all’elenco delle onlus presso l’Agenzia delle Entrate, alla data di scadenza del bando regionale Centri per uomini autori di violenza iscritti al registro regionale alla data di scadenza del bando regionale Iniziative ammissibili Promozione di percorsi di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere con soggetti significativi della rete. In particolare:   alla promozione di una cultura del rispetto tra uomo e donna, con particolare attenzione al contrasto degli stereotipi di genere alla stigmatizzazione della violenza verso le donne con particolare riferimento ai modelli sociali ad evidenziare il ruolo dei Centri antiviolenza e dei diversi soggetti attivi nel sistema di prevenzione e protezione all’acquisizione della consapevolezza sulla necessità di costruire modelli identitari maschili positivi rispetto al genere con relazioni affettive autentiche e libere. Le attività e gli interventi previsti dovranno essere realizzate esclusivamente entro il 31.10.2026  Spese ammissibili   Spese di personale: massimo 30%  Spese per attrezzature e materiali di consumo: massimo 25%  Spese per affitto locali: massimo 5%  Spese per attività di comunicazione: massimo 15%  Altre spese direttamente connesse all’attuazione dell’intervento: fino a concorrenza dell’intero finanziamento assegnato Valutazione A graduatoria   Tempistiche Candidature entro le ore 12.00 dell’11.11.2025. 

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Talenti in movimento

Il bando vuole favorire l’organizzazione e la fruizione di momenti di apprendimento, socializzazione e aggregazione all’esterno delle dinamiche scolastiche sostenendo le spese di trasporto dei gruppi verso il Rondò dei Talenti a Cuneo. INTERVENTI AMMISSIBILI È possibile aderire dimostrando l’adesione o la preadesione ad almeno una delle attività proposte all’interno del Rondò dei Talenti e indicate all’interno del catalogo “Missione scuola. Guida alle attività del Rondò dei Talenti per le scuole – 2024/2025” CONTRIBUTO Agevolazione a fondo perduto fino ad un massimo di 3 trasporti ed un massimo di € 2.100 Termine: Contributi per attività organizzate fino al 31/12/2025

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Sostegno a Progetti Territoriali di Transizione Ecologica

La Fondazione Compagnia di San Paolo mette a disposizione contributi al fine di individuare e sostenere progetti di transizione a livello locale, che aumentino la consapevolezza e l’ingaggio delle comunità e delle istituzioni sulle problematiche ambientali territoriali e che realizzino azioni concrete legate alla sostenibilità. Interventi e spese ammissibili I progetti dovranno identificare e affrontare problematiche o questioni ambientali locali e tangibili, declinando le attività progettuali in modo da avere ricadute concrete nell’ambito della salvaguardia ambientale e in modo da poter stimolare un cambiamento culturale e di abitudini nelle persone. Le azioni dovranno essere pensate per promuovere la mobilitazione più ampia possibile a livello territoriale e comunitario, soprattutto in relazione a fasce normalmente non ingaggiate o non ancora sensibilizzate. I progetti dovranno essere realizzati in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Per ogni progetto, il contributo minimo richiedibile sarà pari a €15.000 e il contributo massimo a €50.000. In ogni caso, il contributo non potrà essere superiore all’80% del budget complessivo del progetto. Termine per presentare la documentazione: 23/07/2025

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Fondo nuove competenze

Chi potrà beneficiarne? Il bando si rivolge ai datori di lavoro privati, comprese le società a partecipazione pubblica, che abbiano sottoscritto accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro finalizzati a percorsi di formazione per il miglioramento delle competenze dei lavoratori. I datori di lavoro possono presentare la domanda scegliendo tra le seguenti linee di intervento: Sistemi formativi → gruppi imprese caratterizzate dalla presenza di grandi datori di lavoro; Il programma formativo deve coinvolgere almeno una Big Player in qualità di capofila del Sistema Formativo classificata grande impresa. Il programma formativo deve prevedere il coinvolgimento complessivo di almeno 100 lavoratori di cui al massimo il 60% devono essere dipendenti della Big Player e, quindi, almeno il 40% devono essere dipendenti degli altri datori di lavoro. Il contributo massimo riconoscibile per ciascun raggruppamento di Sistema Formativo è fissato in 12 milioni di euro. Filiere formative → raggruppamenti di almeno 5 Micro, Piccole e Medie Imprese che operano preferibilmente nell’ambito di distretti territoriali, specializzazioni produttive, reti o filiere con una vocazione produttiva ed economica. Il programma formativo deve prevedere il coinvolgimento complessivo di almeno 10 lavoratori e il numero dei lavoratori partecipanti, di ogni datore di lavoro, non può essere superiore al 25% del totale dei partecipanti. Il contributo massimo per ciascun raggruppamento è pari ad euro 8 milioni. Singoli datori di lavoro → il contributo massimo riconoscibile per ciascuna istanza è fissato in 2 milioni di euro per datore di lavoro e deve prevedere il coinvolgimento di almeno 3 lavoratori. Caratteristiche dell’incentivo Il contributo massimo varia in base alla tipologia di intervento: 1.Sistemi formativi: fino a 12 milioni di euro per ciascun gruppo, con un limite del 60% dei lavoratori dipendenti coinvolti del big player capofila. 2. Filiere formative: fino a 8 milioni di euro per progetto. 3. Datori di lavoro singoli: massimo 2 milioni di euro, con l’obbligo di presentare una sola domanda di contributo. La percentuale di contributo varia in base alla tipologia di onere finanziabile ma, in generale, il fondo copre: il 60% della retribuzione oraria e il 100% dei contributi previdenziali e assistenziali per le ore dedicate alla formazione. Per i percorsi presentati da sistemi formativi o filiere formative, la quota retributiva finanziabile sale all’80%.Sono ammissibili a contributo i progetti formativi per i lavoratori, in coerenza con le intese di rimodulazione sottoscritte tra datori di lavoro e parti sindacali. Gli accordi, sottoscritti a partire dal 10 ottobre 2024, devono essere concordati con le rappresentanze sindacali e le aree di intervento del percorso formativo devono riguardare i seguenti ambiti: 1.Sistemi tecnologici e digitali. 2. Intelligenza artificiale. 3. Sostenibilità e impatto ambientale. 4. Economia circolare. 5. Transizione ecologica. 6. Efficientamento energetico. 7. Welfare aziendale e benessere organizzativo.

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