Liguria

Incentivi volti all’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili destinati alle imprese Liguri

Il bando intende sostenere le micro, le piccole, le medie e le grandi imprese che, all’interno di unità operative ubicate nel territorio regionale, realizzino interventi di produzione di energia rinnovabile attraverso l’installazione di impianti a fonti rinnovabili la cui energia prodotta sia destinata all’autoconsumo, per ridurre i costi per consumi energetici. PLAFOND € 10.000.000 INIZIATIVE AMMISSIBILI Sono ammissibili i seguenti interventi ancora da avviare e quelli avviati e non conclusi alla data di concessione dell’agevolazione: Realizzazione di impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile per la produzione di energia destinata all’autoconsumo Opere di repowering Sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore collegate all’impianto a fonte energetica rinnovabile SPESE AMMISSIBILI Sono ammissibili le spese, strettamente correlate all’operazione per la sua preparazione ed esecuzione riguardanti le seguenti voci: acquisto di attrezzature, impianti, componenti, sistemi, programmi informatici strettamente funzionali all’investimento e macchinari e relativa messa in opera; le apparecchiature per la riduzione/eliminazione degli impatti ambientali nel rispetto del principio DNSH; spese edili strettamente ad esclusivo asservimento di impianti oggetto di finanziamento e/o eventuali opere necessarie alla “resa a prova di clima” delle opere finanziate; spese tecniche per analisi dello scenario controfattuale, progettazione, direzione lavori, collaudo, sicurezza cantieri (intesi come costi delle prestazioni professionali) in misura non superiore al 10% delle spese ammissibili relative alle voci di cui alle lettere precedenti; costi indiretti dell’operazione fino al 7% dei costi diretti ammissibili ai sensi dell’art. 54 c. 1 del Reg. (UE) 1060/2021; si precisa che tali costi non sono soggetti a rendicontazione analitica ma la quota parte di contributo riconosciuto corrispondente è vincolata al pagamento di costi indiretti sostenuti per spese generali. Termine per presentare la domanda: 17/11/2025  

Leggi tutto...

Efficientamento energetico delle MPMI e delle grandi imprese

Con il presente bando la Regione Liguria intende sostenere le micro, le piccole lemedie e le grandi imprese che, all’interno di unità operative ubicate nel territorio regionale, realizzino interventi integrati di miglioramento dell’efficienza energetica con conseguente riduzione dei costi legati ai consumi energetici dell’impresa ed abbattimento delle emissioni di gas climalteranti nei cicli produttivi. Interventi e spese ammissibili Sono ammissibili i seguenti interventi: – RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI IMMOBILI attraverso – a titolo indicativo: a) coibentazione dell’involucro edilizio; b) sostituzione dei serramenti e delle superfici vetrate; c) realizzazione di pareti ventilate; d) realizzazione di giardini verticali o tetti verdi; e) realizzazione di opere per l’ottenimento di apporti termici gratuiti; f) installazione di sistemi schermanti, per la protezione dalla radiazione solare, e sistemi di climatizzazione passiva – RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI IMPIANTI PRODUTTIVI che integrino tra loro soluzioni diversificate anche finalizzate alla digitalizzazione, alla dotazione di sistemi di building automation, alla misurazione intelligente per aumentare l’efficacia delle misure di efficienza energetica e limitare il consumo di energia – SOSTITUZIONE DEGLI IMPIANTI E DEI MACCHINARI CON NUOVI E PIÙ EFFICIENTI Quanto può richiedere un beneficiario? Nella domanda possono essere contemplati uno o più interventi, per un investimento complessivo ammissibile di almeno: 20.000,00 euro per le microimprese; 60.000,00 euro per le PMI; 100.000,00 euro per le grandi imprese; 100.000,00 euro per le imprese dei settori del commercio Termine per presentare la domanda: 14 ottobre 2025

Leggi tutto...

Sostegno a Progetti Territoriali di Transizione Ecologica

La Fondazione Compagnia di San Paolo mette a disposizione contributi al fine di individuare e sostenere progetti di transizione a livello locale, che aumentino la consapevolezza e l’ingaggio delle comunità e delle istituzioni sulle problematiche ambientali territoriali e che realizzino azioni concrete legate alla sostenibilità. Interventi e spese ammissibili I progetti dovranno identificare e affrontare problematiche o questioni ambientali locali e tangibili, declinando le attività progettuali in modo da avere ricadute concrete nell’ambito della salvaguardia ambientale e in modo da poter stimolare un cambiamento culturale e di abitudini nelle persone. Le azioni dovranno essere pensate per promuovere la mobilitazione più ampia possibile a livello territoriale e comunitario, soprattutto in relazione a fasce normalmente non ingaggiate o non ancora sensibilizzate. I progetti dovranno essere realizzati in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Per ogni progetto, il contributo minimo richiedibile sarà pari a €15.000 e il contributo massimo a €50.000. In ogni caso, il contributo non potrà essere superiore all’80% del budget complessivo del progetto. Termine per presentare la documentazione: 23/07/2025

Leggi tutto...

Fondo nuove competenze

Chi potrà beneficiarne? Il bando si rivolge ai datori di lavoro privati, comprese le società a partecipazione pubblica, che abbiano sottoscritto accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro finalizzati a percorsi di formazione per il miglioramento delle competenze dei lavoratori. I datori di lavoro possono presentare la domanda scegliendo tra le seguenti linee di intervento: Sistemi formativi → gruppi imprese caratterizzate dalla presenza di grandi datori di lavoro; Il programma formativo deve coinvolgere almeno una Big Player in qualità di capofila del Sistema Formativo classificata grande impresa. Il programma formativo deve prevedere il coinvolgimento complessivo di almeno 100 lavoratori di cui al massimo il 60% devono essere dipendenti della Big Player e, quindi, almeno il 40% devono essere dipendenti degli altri datori di lavoro. Il contributo massimo riconoscibile per ciascun raggruppamento di Sistema Formativo è fissato in 12 milioni di euro. Filiere formative → raggruppamenti di almeno 5 Micro, Piccole e Medie Imprese che operano preferibilmente nell’ambito di distretti territoriali, specializzazioni produttive, reti o filiere con una vocazione produttiva ed economica. Il programma formativo deve prevedere il coinvolgimento complessivo di almeno 10 lavoratori e il numero dei lavoratori partecipanti, di ogni datore di lavoro, non può essere superiore al 25% del totale dei partecipanti. Il contributo massimo per ciascun raggruppamento è pari ad euro 8 milioni. Singoli datori di lavoro → il contributo massimo riconoscibile per ciascuna istanza è fissato in 2 milioni di euro per datore di lavoro e deve prevedere il coinvolgimento di almeno 3 lavoratori. Caratteristiche dell’incentivo Il contributo massimo varia in base alla tipologia di intervento: 1.Sistemi formativi: fino a 12 milioni di euro per ciascun gruppo, con un limite del 60% dei lavoratori dipendenti coinvolti del big player capofila. 2. Filiere formative: fino a 8 milioni di euro per progetto. 3. Datori di lavoro singoli: massimo 2 milioni di euro, con l’obbligo di presentare una sola domanda di contributo. La percentuale di contributo varia in base alla tipologia di onere finanziabile ma, in generale, il fondo copre: il 60% della retribuzione oraria e il 100% dei contributi previdenziali e assistenziali per le ore dedicate alla formazione. Per i percorsi presentati da sistemi formativi o filiere formative, la quota retributiva finanziabile sale all’80%.Sono ammissibili a contributo i progetti formativi per i lavoratori, in coerenza con le intese di rimodulazione sottoscritte tra datori di lavoro e parti sindacali. Gli accordi, sottoscritti a partire dal 10 ottobre 2024, devono essere concordati con le rappresentanze sindacali e le aree di intervento del percorso formativo devono riguardare i seguenti ambiti: 1.Sistemi tecnologici e digitali. 2. Intelligenza artificiale. 3. Sostenibilità e impatto ambientale. 4. Economia circolare. 5. Transizione ecologica. 6. Efficientamento energetico. 7. Welfare aziendale e benessere organizzativo.

Leggi tutto...