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	<title>Sardegna Archivi - Abifin</title>
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	<description>Finanza agevolata per imprese ed associazioni</description>
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	<title>Sardegna Archivi - Abifin</title>
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	<item>
		<title>Aiuti alle MPMI sarde per la transizione digitale</title>
		<link>https://abifin.it/bando/aiuti-alle-mpmi-sarde-per-la-transizione-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Info Abifin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 13:31:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il bando ha l’obiettivo di sviluppare e rafforzare la competitività delle MPMI sarde attraverso l’introduzione di tecnologie avanzate, sostenibili e ad alto contenuto tecnologico innovativo, servizi di consulenza a sostegno alla digitalizzazione dei processi aziendali. PLAFOND € 22.002.856 INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI L’intervento deve prevedere la realizzazione di Piani di Digitalizzazione aventi ad oggetto l’introduzione, nei processi aziendali interni o di filiera e/o nei prodotti o servizi, delle più 8 moderne tecnologie digitali esistenti e riconducibili all’area di specializzazione “ICT” della Strategia di specializzazione intelligente regionale (S3), con particolare riferimento alle tecnologie per la transizione digitale. La dimensione finanziaria del progetto deve essere ricompresa tra €50.000,00 ed €200.000,00. Gli interventi potranno prevedere, opzionalmente, la misurazione della maturità digitale che consenta alle MPMI di valutare il proprio livello di digitalizzazione e le 9 aree carenti su cui intervenire. La misurazione della maturità digitale può essere effettuata: tramite servizi di consulenza esterna, nel rispetto dei massimali previsti; tramite strumenti di autovalutazione (Auto-Assessment) riconosciuti (es. SELFI4.0 o equivalenti), senza che ciò costituisca voce di costo ammissibile. Il progetto può includere: Investimenti Produttivi: Attivi materiali (macchinari, hardware) e immateriali (software, licenze, certificazioni). Servizi di Consulenze: Include Assessment (obbligatorio postIntervento), consulenza per innovazione e formazione. Spese Generali: Riconosciute forfettariamente al 7% dei costi diretti (A+B+C). Termine per presentare la domanda: 02/03/2026. </p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/aiuti-alle-mpmi-sarde-per-la-transizione-digitale/">Aiuti alle MPMI sarde per la transizione digitale</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il bando ha l’obiettivo di sviluppare e rafforzare la competitività delle MPMI sarde attraverso l’introduzione di tecnologie avanzate, sostenibili e ad alto contenuto tecnologico innovativo, servizi di consulenza a sostegno alla digitalizzazione dei processi aziendali.</p>
<p><strong>PLAFOND</strong><br />
€ 22.002.856</p>
<p><strong>INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI</strong><br />
L’intervento deve prevedere la realizzazione di Piani di Digitalizzazione aventi ad oggetto l’introduzione, nei processi aziendali interni o di filiera e/o nei prodotti o servizi, delle più 8 moderne tecnologie digitali esistenti e riconducibili all’area di specializzazione “ICT” della Strategia di specializzazione intelligente regionale (S3), con particolare riferimento alle tecnologie per la transizione digitale.</p>
<p>La dimensione finanziaria del progetto deve essere ricompresa tra <strong>€50.000,00</strong> ed <strong>€200.000,00.</strong></p>
<p>Gli interventi potranno prevedere, opzionalmente, la misurazione della maturità digitale che consenta alle MPMI di valutare il proprio livello di digitalizzazione e le 9 aree carenti su cui intervenire. La misurazione della maturità digitale può essere effettuata:</p>
<ul>
<li>tramite servizi di consulenza esterna, nel rispetto dei massimali previsti;</li>
<li>tramite strumenti di autovalutazione (Auto-Assessment) riconosciuti (es. SELFI4.0 o equivalenti), senza che ciò costituisca voce di costo ammissibile.</li>
</ul>
<p>Il progetto può includere:</p>
<ul>
<li><strong>Investimenti Produttivi:</strong> Attivi materiali (macchinari, hardware) e immateriali (software, licenze, certificazioni).</li>
<li><strong>Servizi di Consulenze:</strong> Include Assessment (obbligatorio postIntervento), consulenza per innovazione e formazione.</li>
<li><strong>Spese Generali:</strong> Riconosciute forfettariamente al 7% dei costi diretti (A+B+C).</li>
</ul>
<p>Termine per presentare la domanda: <strong>02/03/2026. </strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fondo nuove competenze</title>
		<link>https://abifin.it/bando/fondo-nuove-competenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carolina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2025 15:14:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Chi potrà beneficiarne? Il bando si rivolge ai datori di lavoro privati, comprese le società a partecipazione pubblica, che abbiano sottoscritto accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro finalizzati a percorsi di formazione per il miglioramento delle competenze dei lavoratori. I datori di lavoro possono presentare la domanda scegliendo tra le seguenti linee di intervento: Sistemi formativi → gruppi imprese caratterizzate dalla presenza di grandi datori di lavoro; Il programma formativo deve coinvolgere almeno una Big Player in qualità di capofila del Sistema Formativo classificata grande impresa. Il programma formativo deve prevedere il coinvolgimento complessivo di almeno 100 lavoratori di cui al massimo il 60% devono essere dipendenti della Big Player e, quindi, almeno il 40% devono essere dipendenti degli altri datori di lavoro. Il contributo massimo riconoscibile per ciascun raggruppamento di Sistema Formativo è fissato in 12 milioni di euro. Filiere formative → raggruppamenti di almeno 5 Micro, Piccole e Medie Imprese che operano preferibilmente nell’ambito di distretti territoriali, specializzazioni produttive, reti o filiere con una vocazione produttiva ed economica. Il programma formativo deve prevedere il coinvolgimento complessivo di almeno 10 lavoratori e il numero dei lavoratori partecipanti, di ogni datore di lavoro, non può essere superiore al 25% del totale dei partecipanti. Il contributo massimo per ciascun raggruppamento è pari ad euro 8 milioni. Singoli datori di lavoro → il contributo massimo riconoscibile per ciascuna istanza è fissato in 2 milioni di euro per datore di lavoro e deve prevedere il coinvolgimento di almeno 3 lavoratori. Caratteristiche dell&#8217;incentivo Il contributo massimo varia in base alla tipologia di intervento: 1.Sistemi formativi: fino a 12 milioni di euro per ciascun gruppo, con un limite del 60% dei lavoratori dipendenti coinvolti del big player capofila. 2. Filiere formative: fino a 8 milioni di euro per progetto. 3. Datori di lavoro singoli: massimo 2 milioni di euro, con l’obbligo di presentare una sola domanda di contributo. La percentuale di contributo varia in base alla tipologia di onere finanziabile ma, in generale, il fondo copre: il 60% della retribuzione oraria e il 100% dei contributi previdenziali e assistenziali per le ore dedicate alla formazione. Per i percorsi presentati da sistemi formativi o filiere formative, la quota retributiva finanziabile sale all’80%.Sono ammissibili a contributo i progetti formativi per i lavoratori, in coerenza con le intese di rimodulazione sottoscritte tra datori di lavoro e parti sindacali. Gli accordi, sottoscritti a partire dal 10 ottobre 2024, devono essere concordati con le rappresentanze sindacali e le aree di intervento del percorso formativo devono riguardare i seguenti ambiti: 1.Sistemi tecnologici e digitali. 2. Intelligenza artificiale. 3. Sostenibilità e impatto ambientale. 4. Economia circolare. 5. Transizione ecologica. 6. Efficientamento energetico. 7. Welfare aziendale e benessere organizzativo.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Chi potrà beneficiarne?</strong></h3>
<p>Il bando si rivolge ai datori di lavoro privati, comprese le società a partecipazione pubblica, che abbiano sottoscritto accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro finalizzati a percorsi di formazione per il miglioramento delle competenze dei lavoratori. I datori di lavoro possono presentare la domanda scegliendo tra le seguenti linee di intervento:</p>
<ul>
<li>Sistemi formativi → gruppi imprese caratterizzate dalla presenza di grandi datori di lavoro;</li>
<li>Il programma formativo deve coinvolgere almeno una Big Player in qualità di capofila del Sistema Formativo classificata grande impresa.</li>
<li>Il programma formativo deve prevedere il coinvolgimento complessivo di almeno <strong>100 lavoratori</strong> di cui al massimo il <strong>60%</strong> devono essere <strong>dipendenti della Big Player</strong> e, quindi, almeno il <strong>40%</strong> devono essere <strong>dipendenti degli altri datori di lavoro</strong>.<br />
Il <strong>contributo massimo riconoscibile</strong> per ciascun raggruppamento di Sistema Formativo è fissato in <strong>12 milioni </strong>di euro.</li>
<li><strong>Filiere formative</strong> → raggruppamenti di almeno <strong>5 Micro, Piccole e Medie Imprese</strong> che operano preferibilmente nell’ambito di distretti territoriali, specializzazioni produttive, reti o filiere con una vocazione produttiva ed economica. Il programma formativo deve prevedere il coinvolgimento complessivo di <strong>almeno 10 lavoratori</strong> e il numero dei lavoratori partecipanti, di ogni datore di lavoro, non può essere superiore al 25% del totale dei partecipanti.<br />
Il <strong>contributo massimo </strong>per ciascun raggruppamento è pari ad euro<strong> 8 milioni.</strong></li>
<li>Singoli datori di lavoro → il <strong>contributo massimo riconoscibile</strong> per ciascuna istanza è fissato in <strong>2 milioni </strong>di euro per datore di lavoro e deve prevedere il coinvolgimento di almeno 3 lavoratori.</li>
</ul>
<h3><strong>Caratteristiche dell&#8217;incentivo</strong></h3>
<p>Il contributo massimo varia in base alla tipologia di intervento:<br />
<strong>1.Sistemi formativi: fino a 12 milioni di euro</strong> per ciascun gruppo, con un limite del 60% dei lavoratori dipendenti coinvolti del big player capofila.<br />
<strong>2. Filiere formative: fino a 8 milioni di euro</strong> per progetto.<br />
<strong>3. Datori di lavoro singoli: massimo 2 milioni di euro</strong>, con l’obbligo di presentare una sola domanda di contributo. La percentuale di contributo varia in base alla tipologia di onere finanziabile ma, in generale, il fondo copre:<br />
il 60% della retribuzione oraria e il 100% dei contributi previdenziali e assistenziali per le ore dedicate alla formazione.<br />
Per i percorsi presentati da sistemi formativi o filiere formative, la quota retributiva finanziabile sale all’80%.Sono ammissibili a contributo i progetti formativi per i lavoratori, in coerenza con le intese di rimodulazione sottoscritte tra datori di lavoro e parti sindacali.</p>
<p>Gli accordi, sottoscritti a partire dal 10 ottobre 2024, devono essere concordati con<br />
le rappresentanze sindacali e le aree di intervento del percorso formativo devono riguardare i seguenti ambiti:</p>
<p>1.Sistemi tecnologici e digitali.<br />
2. Intelligenza artificiale.<br />
3. Sostenibilità e impatto ambientale.<br />
4. Economia circolare.<br />
5. Transizione ecologica.<br />
6. Efficientamento energetico.<br />
7. Welfare aziendale e benessere organizzativo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Economia circolare al Sud Italia</title>
		<link>https://abifin.it/bando/economia-circolare-al-sud-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Abikom]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2024 13:56:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I progetti finanziati dovranno sperimentare modelli di produzione e consumo sostenibili nel tempo fondati su processi di economia locale e sociale.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Come richiederlo</strong></h3>
<p>Il bando ha l’obiettivo di promuovere pratiche di economia circolare a impatto sociale in grado di ridurre gli sprechi, estendere la vita utile dei prodotti, ridurre l’utilizzo di risorse vergini e generare valore dagli scarti. I progetti finanziati dovranno sperimentare modelli di produzione e consumo sostenibili nel tempo fondati su processi di economia locale e sociale.</p>
<p>Il bando si articola in due distinte fasi: la prima finalizzata alla selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto sul territorio di intervento; una successiva seconda fase di progettazione esecutiva, volta ad arricchire la proposta, anche mediante la modifica del partenariato e di aspetti critici rilevati nella valutazione iniziale.</p>
<p>Le risorse messe a disposizione per il bando per l’economia circolare al Sud ammontano complessivamente a <strong>4 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Termine per presentare la documentazione: <strong>27/11/2024</strong>.</p>
<h3><strong>Chi potrà beneficiarne</strong></h3>
<p>Il soggetto responsabile può presentare una sola proposta di progetto e, alla data di scadenza del bando, non deve avere progetti in corso finanziati dalla Fondazione in qualità di capofila. Inoltre, alla data di pubblicazione del bando, deve:</p>
<ul>
<li>essere un ente in possesso dei requisiti previsti dal Codice del terzo settore, già iscritto al Registro Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) o con una richiesta pendente di integrazione/rettifica o, nelle more del processo di perfezionamento del RUNTS, iscritto alla previgente anagrafe delle ONLUS;</li>
<li>essere costituito prima del 1° gennaio 2022, in forma di atto pubblico oppure di scrittura privata autenticata o registrata;</li>
<li>avere la sede legale e/o operativa nella/e regione/i del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia) oggetto di intervento;</li>
<li>svolgere attività coerenti con la missione della Fondazione.</li>
</ul>
<p>Ogni partenariato, oltre al soggetto responsabile, dovrà prevedere la partecipazione di almeno altri due enti, di cui uno appartenente al terzo settore.</p>
<h3><strong>Caratteristiche dell’incentivo</strong></h3>
<p><strong>Un contributo non superiore a € 400.000</strong>, che deve prevedere una quota di cofinanziamento pari ad almeno il 20% del costo totale del progetto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ecosistemi culturali al Sud Italia</title>
		<link>https://abifin.it/bando/ecosistemi-culturali-al-sud-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Abikom]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Sep 2024 15:30:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=9668</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il bando intende favorire lo sviluppo di ecosistemi culturali sostenibili nel tempo nel Sud Italia, attraverso la messa in rete di beni comuni.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Come richiederlo</strong></h3>
<p>Il bando intende favorire lo sviluppo di ecosistemi culturali sostenibili nel tempo nel Sud Italia, attraverso la messa in rete di beni comuni culturali materiali e immateriali. Le risorse a disposizione per il bando sono pari a euro 2.000.000.</p>
<p>Termine per presentare la documentazione: <strong>11/10/2024</strong></p>
<h3><strong>Chi potrà beneficiarne</strong></h3>
<p>Le proposte dovranno essere realizzate in comuni con meno di 100.000 abitanti ma più di 5.000 nelle seguenti regioni: <strong>Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.</strong></p>
<p>Alla data di pubblicazione del bando, il soggetto proponente deve possedere i seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>essere costituito in forma di ETS e iscritto al RUNTS;</li>
<li>essere stato costituito entro il 31/12/2021 in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata;</li>
<li>aver presentato una sola proposta in risposta al bando;</li>
<li>avere la sede legale nella regione di intervento;</li>
<li>non avere progetti in corso, che beneficiano di contributi economici di Fondazione CDP, nel settore d’intervento Educazione in ambito Arte e Cultura o da Fondazione con il Sud, in qualità di proponente.</li>
</ul>
<p>Oltre al proponente, la partnership deve includere almeno un altro ente di terzo settore e l’ente pubblico su cui insiste il bene oggetto di valorizzazione.</p>
<h3><strong>Caratteristiche dell’incentivo</strong></h3>
<ul>
<li>un contributo finanziario non inferiore a <strong>euro 250.000</strong> e, in ogni caso, non superiore a <strong>euro 500.000</strong> iva inclusa;</li>
<li>laddove preveda anche la ristrutturazione di immobili, la quota del contributo finanziario destinata a tale attività non può superare il 15% del contributo stesso;</li>
<li>è prevista una quota di <strong>co-finanziamento</strong> da parte dell’ente proponente, costituita interamente da risorse finanziarie disponibili, pari ad almeno<strong> il 10% del costo complessivo</strong> del progetto.</li>
</ul>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MASAF Agrisolare 2024</title>
		<link>https://abifin.it/bando/masaf-agrisolare-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Abikom]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Aug 2024 14:59:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=9634</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il bando finanzia la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo di imprese attive nella produzione agricola primaria del Mezzogiorno.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Come richiederlo</strong></h3>
<p>Il bando finanzia la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo di imprese attive nella produzione agricola primaria e da realizzarsi nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le risorse stanziate ammontano a euro 250.000.000.</p>
<p>Termine per presentare la documentazione: <b>13/09/2024</b></p>
<h3><strong>Chi potrà beneficiarne</strong></h3>
<ul>
<li>gli imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;</li>
<li>le imprese agroindustriali;</li>
<li>indipendentemente dai propri associati, le cooperative agricole e le cooperative o loro consorzi di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001 n. 228.</li>
<li>i soggetti di cui alle lettere a), b) e c) costituiti in forma aggregata.</li>
</ul>
<p>Gli interventi devono riguardare esclusivamente imprese attive nella produzione primaria e essere realizzati esclusivamente nelle regioni <strong>Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia</strong>.</p>
<h3><strong>Caratteristiche dell’incentivo</strong></h3>
<p>La spesa massima ammissibile complessiva per Soggetto Beneficiario non può superare l’importo di 2.330.000 euro così ripartiti:</p>
<ul>
<li>fino a 1.500.000 euro per l’installazione di pannelli fotovoltaici;</li>
<li>fino a 700.000 euro per gli interventi complementari;</li>
<li>fino a 100.000 euro per i sistemi di accumulo;</li>
<li>fino a 30.000 euro per i dispositivi di ricarica.</li>
</ul>
<p>L’intensità del contributo è pari all’<strong>80% delle spese ammissibili.</strong></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bando volontariato &#8211; Fondazione Con il Sud</title>
		<link>https://abifin.it/bando/bando-volontariato-fondazione-con-il-sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Abikom]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Feb 2024 16:06:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=7359</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il bando ha l’obiettivo di sostenere interventi di volontariato sperimentale a carattere multidimensionale.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Come richiedere il bando</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 500;">Il bando ha l’obiettivo di sostenere interventi di volontariato sperimentale a carattere multidimensionale, finalizzati a rispondere a sfide sociali e a creare spazi di partecipazione, mobilitando nuovi volontari e aumentando il senso di comunità e protagonismo attivo dei giovani. L’iniziativa mette a disposizione </span><b>3 milioni di euro</b><span style="font-weight: 500;">.</span></p>
<p>Termine per presentare la documentazione: <strong>7 maggio 2024</strong></p>
<h2><strong>Chi potrà beneficiarne</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 500;">Il progetto deve essere presentato da un partenariato di almeno 3 soggetti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 500;">Il soggetto responsabile può presentare una sola proposta di progetto e, alla data di pubblicazione del bando, deve: </span></p>
<ol>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 500;">essere una ODV o APS in possesso dei requisiti previsti dal Codice del terzo settore (D.lgs. 117/2017), già iscritto al Registro nazionale del terzo settore (RUNTS), o con una richiesta pendente di integrazione/rettifica o, nelle more del processo di perfezionamento del RUNTS, iscritto alla previgente anagrafe delle ONLUS; </span></i></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 500;">essere costituito prima del 1° gennaio 2022, in forma di atto pubblico oppure di scrittura privata autenticata o registrata; </span></i></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 500;">avere la sede legale e/o operativa nella/e regione/i del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia) oggetto di intervento; </span></i></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 500;">non aver mai ricevuto un contributo dalla Fondazione in qualità di soggetto responsabile; </span></i></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 500;">svolgere attività coerenti con la missione della Fondazione.</span></i></li>
</ol>
<p><span style="font-weight: 500;">La partnership di ogni proposta di progetto deve includere, oltre al soggetto responsabile, </span><b>almeno altri due soggetti</b><span style="font-weight: 500;"> di cui: </span></p>
<ul>
<li><i><span style="font-weight: 500;">un altro ente del terzo settore; </span></i></li>
<li><i><span style="font-weight: 500;">un altro ente che potrà appartenere, oltre che al mondo del terzo settore, anche a quello delle istituzioni, della scuola, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese. La partecipazione di enti for profit in qualità di soggetti della partnership non dovrà essere finalizzata alla ricerca del profitto, ma all’apporto di competenze e risorse per la crescita e lo sviluppo del territorio e della comunità locale.</span></i></li>
</ul>
<h2><strong>Caratteristiche dell’incentivo</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 500;">Il beneficiario può richiedere un contributo tra </span><b>€80.000</b><span style="font-weight: 500;"> e </span><b>€150.000</b><span style="font-weight: 500;"> di cui almeno il 65% deve essere gestito da enti del terzo settore.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/bando-volontariato-fondazione-con-il-sud/">Bando volontariato &#8211; Fondazione Con il Sud</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bando salute pubblica Fondazione di Sardegna</title>
		<link>https://abifin.it/bando/salute-pubblica-fondazione-sardegna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Abikom]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Nov 2023 15:19:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=6782</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il bando, dedicato al settore salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa, intende sostenere progetti di potenziamento ai servizi avanzati da soggetti operanti nella regione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/salute-pubblica-fondazione-sardegna/">Bando salute pubblica Fondazione di Sardegna</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Come richiedere il bando</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 500;">Il bando, dedicato al settore salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa persegue i seguenti obiettivi generali: </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 500;">sostenere i soggetti del comparto sociosanitario regionale nella realizzazione di iniziative finalizzate a migliorare la qualità dei servizi alla popolazione; </span></i></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 500;">contribuire allo sviluppo dei programmi e delle azioni di prevenzione e di cura sulla base delle specialità e delle esigenze regionali; </span></i></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 500;">favorire la promozione della salute e l’educazione sanitaria attraverso azioni informative indirizzate alla popolazione; </span></i></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 500;">contribuire a migliorare la qualità dei servizi alla popolazione; </span></i></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 500;">sostenere lo studio e l’attivazione di nuove soluzioni e nuove tecnologie per la cura e la prevenzione; </span></i></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 500;">incoraggiare l’evoluzione delle iniziative verso la sostenibilità ambientale riducendo l’impatto con soluzioni concrete.</span></i></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 500;">Il bando ha una disponibilità di </span><b>euro 948.000</b> <span style="font-weight: 500;">complessivi e scade il <strong>7 dicembre 2023</strong>.</span></p>
<h2><strong>Chi potrà beneficiarne</strong></h2>
<ul>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 500;">i soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro formalmente costituiti, nonché le imprese strumentali che promuovono lo sviluppo economico o perseguono scopi di utilità sociale, per iniziative o progetti riconducibili a uno dei settori di intervento; </span></i></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 500;">le cooperative sociali; </span></i></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 500;">le imprese sociali; </span></i></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 500;">le cooperative che operano nel settore dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero; </span></i></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 500;">altri soggetti non profit.</span></i></li>
</ul>
<h2><strong>Caratteristiche dell’incentivo</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 500;">Per essere considerato ammissibile alla valutazione, ciascun progetto dovrà presentare una richiesta di contributo di importo </span><b>non inferiore a euro 10.000.</b><span style="font-weight: 500;"> L’importo massimo del contributo concedibile è pari a </span><b>euro 50.000</b><span style="font-weight: 500;">.</span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Investimenti sostenibili 4.0</title>
		<link>https://abifin.it/bando/investimenti-sostenibili-4-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Abikom]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2023 14:17:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=6560</guid>

					<description><![CDATA[<p>Investimenti sostenibili 4.0 è l'incentivo a sostegno di nuovi investimenti imprenditoriali che facciano ricorso alle tecnologie digitali.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Come richiedere il bando </strong></h2>
<p>Investimenti sostenibili 4.0 è l&#8217;incentivo a sostegno di nuovi investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili che facciano ampio ricorso alle tecnologie digitali, nella direzione indicata dal Piano Transizione 4.0. Destinatarie sono le micro, piccole e medie imprese delle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno (<strong>Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna</strong>).</p>
<p>La dotazione finanziaria complessiva dello strumento è di <strong>400 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Il bando scade il <strong>18 ottobre 2023.</strong></p>
<h2><strong>Chi potrà beneficiarne</strong></h2>
<p>Per beneficiare delle agevolazioni le <strong>PMI</strong>, alla data di presentazione della domanda, devono essere in possesso dei seguenti requisiti: <i></i></p>
<ul>
<li><i>essere regolarmente costituite, iscritte e “attive” nel Registro delle imprese. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nel relativo Registro delle imprese e devono dimostrare la disponibilità dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento nei territori delle Regioni meno sviluppate, alla data di presentazione della prima richiesta di erogazione dell’agevolazione; </i></li>
<li><i>essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali; </i></li>
<li><i>non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, secondo la definizione di cui all’articolo 2, punto 18, del Regolamento GBER. La predetta condizione non si applica alle microimprese e piccole imprese, purché risulti rispettato quanto previsto dalla lettera b) e a condizione che le imprese interessate non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio o aiuti per la ristrutturazione; </i></li>
<li><i>trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese ovvero aver presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi; </i></li>
<li><i>essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola in relazione agli obblighi contributivi; </i></li>
<li><i>aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero; </i></li>
<li><i>non aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento in relazione al quale vengono richieste le agevolazioni di cui al presente decreto, impegnandosi a non farlo anche fino ai due anni successivi al completamento dell’investimento stesso.</i></li>
</ul>
<h2><strong>Caratteristiche dell’incentivo</strong></h2>
<p>Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, a copertura di una percentuale nominale massima delle spese ammissibili pari al 75%, determinata in funzione della dimensione aziendale.</p>
<p>In particolare:</p>
<ul>
<li><i>nel caso </i><i>micro e piccole imprese</i><i>: il </i><strong><i>50% </i></strong><i><strong>dell&#8217;ammontare complessivo</strong> delle spese ammissibili in forma di</i><i> contributo in conto impianti</i><i> e il </i><strong><i>25% </i><i>in forma di </i><i>finanziamento agevolato</i></strong><i>;</i></li>
<li><i>nel caso di </i><i>medie imprese</i><i>: per il<strong> </strong></i><strong><i>40% </i></strong><i><strong>dell&#8217;ammontare complessivo</strong> delle spese ammissibili in forma di </i><i>contributo in conto impianti</i><i> e il </i><strong><i>35% </i><i>in forma di </i><i>finanziamento agevolato</i></strong><i>.</i></li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Credito agevolato per attività commerciali Sardegna</title>
		<link>https://abifin.it/bando/credito-agevolato-per-attivita-commerciali-sardegna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Abikom]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Sep 2023 13:23:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=6395</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il bando prevede la concessione di agevolazioni per le imprese operanti in Sardegna che esercitano attività commerciale.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Come richiedere il bando attività commerciali Sardegna</strong></h2>
<p>Il bando prevede la concessione di agevolazioni in conto capitale e in conto interessi per sostenere l’acquisizione di beni strumentali da parte delle imprese operanti in Sardegna che esercitano attività commerciale.</p>
<p>Le risorse stanziate sono pari a:</p>
<ul>
<li>euro 7.000.000,00 quale sostegno in conto capitale agli investimenti;</li>
<li>euro 500.000,00 quale sostegno in conto interessi e premio per l’incremento occupazionale.</li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 500;">Il bando scade alle ore 10:00 del 5 ottobre 2023.</span></p>
<h2><strong>Chi potrà beneficiarne</strong></h2>
<p>Possono presentare domanda di agevolazione i soggetti proponenti iscritti nel Registro delle Imprese, aventi sede legale in Sardegna che abbiano realizzato l’investimento nel territorio regionale e stipulato con le Banche almeno una operazione di credito a sostegno degli investimenti attivati nell’esercizio di una delle seguenti attività:</p>
<ul>
<li>commercio al dettaglio, in sede fissa (comprese le attività di commercio esercitate per mezzo di apparecchi automatici di generi alimentari e non</li>
<li>alimentari in locali aperti al pubblico o su aree pubbliche accessibili direttamente al consumatore finale), ambulante e all’ingrosso;</li>
<li>somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;</li>
<li>tabaccai;</li>
<li>edicole;</li>
<li>ausiliari del commercio (limitatamente alle seguenti figure: Agente e Rappresentante di commercio, Commissionario);</li>
<li>commercio al dettaglio di beni e servizi per via elettronica, esclusivamente se congiunto, connesso e funzionale ad altra attività di commercio al dettaglio in sede fissa e commercio all’ingrosso già esercitata.</li>
</ul>
<p>Le superfici massime ammissibili in relazione alla popolazione residente nel Comune di esercizio dell’attività sono le seguenti:</p>
<ul>
<li>400 mq nei comuni con popolazione residente sino a 5.000 abitanti;</li>
<li>600 mq nei comuni con popolazione residente superiore a 5.000 abitanti e sino a 10.000 abitanti;</li>
<li>900 mq nei comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti e sino a 50.000 abitanti;</li>
<li>1250 mq nei comuni con popolazione residente superiore a 50.000 abitanti o facenti parte di città metropolitana.</li>
</ul>
<h2><strong>Caratteristiche dell’incentivo</strong></h2>
<p><strong>Il valore minimo dell’investimento oggetto di aiuto è pari a € 5.000,00</strong> di costi e spese ammissibili, al netto di IVA. L&#8217;investimento non è soggetto ad alcun limite massimo di importo, ma si applicano i limiti c.d. <i>de minimis </i>(euro 200.000).</p>
<p>Sono previste le seguenti agevolazioni: <i></i></p>
<ul>
<li><i>sovvenzione in conto capitale </i><i>nella misura del 40% della spesa ammissibile documentata al netto di imposte. L’agevolazione non si applica alle spese sostenute per l’acquisizione di scorte di prodotti finiti; </i></li>
<li><i>sovvenzione in conto interessi</i> <i>sull’operazione di credito</i><i>. Tale sovvenzione è determinata in misura percentuale, pari al 64% del tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento (con un minimo di un punto percentuale nel caso in cui il tasso di riferimento vigente sia inferiore); </i></li>
<li><i>una sovvenzione in conto interessi</i><i> su finanziamenti erogati per l’acquisizione di scorte di prodotti finiti; </i></li>
<li><i>una sovvenzione per la riduzione dei costi di garanzia</i><i>. Quando il finanziamento per il quale viene richiesta la sovvenzione in conto interessi è garantito &#8211; in misura pari almeno al 50% &#8211; da un Confidi è prevista la sovvenzione per la riduzione dei costi di garanzia, da richiedere con la medesima domanda di agevolazioni finanziarie. Questa dovrà essere accompagnata dall’attestazione fornita dal Confidi, dell’importo e dell’avvenuto pagamento del costo della garanzia. Il contributo per la riduzione dei costi di garanzia è pari allo 0,50% annuo dell’importo del finanziamento, per un massimo di 5 anni. La sovvenzione è erogata in forma attualizzata in unica soluzione; </i></li>
<li><i>una sovvenzione in conto capitale ai soggetti proponenti che abbiano incrementato la forza lavoro</i><i> nel corso dei 12 mesi precedenti la presentazione della domanda di aiuto. Il contributo previsto sarà pari a euro 5.000,00 per ogni ULA di incremento certificato, fino a un massimo di euro 15.000,00; </i></li>
<li><i>una sovvenzione in conto capitale</i><i> nella misura del 40% della spesa ammissibile documentata a beneficio dei soggetti proponenti che abbiano stipulato con una società di </i><i>leasing</i><i> un contratto di locazione finanziaria. </i></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bando attività sportiva giovanile &#8211; Sardegna</title>
		<link>https://abifin.it/bando/bando-attivita-sportiva-giovanile-sardegna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Abikom]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Sep 2023 15:05:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=6286</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il bando sostiene l’attività sportiva giovanile attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto ad associazioni sportive e società sarde. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Come richiedere il bando</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 500;">Il bando sostiene l’attività sportiva giovanile attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto ad associazioni sportive e società sarde. </span></p>
<p><span style="font-weight: 500;">Il bando è finanziato con complessivi </span><b>euro 1.450.000</b><span style="font-weight: 500;">. </span></p>
<p>Il bando scade il<strong> 18 settembre 2023.</strong></p>
<h2><strong>Chi potrà beneficiarne</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 500;">Società e associazioni sportive isolane, iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche del Dipartimento per lo Sport che possiedono i seguenti requisiti: </span></p>
<ul>
<li><i><span style="font-weight: 500;">essere affiliati ininterrottamente ad almeno una Federazione sportiva riconosciuta dal C.O.N.I. da almeno cinque anni. Per i sodalizi sportivi affiliati alle Federazioni sportive riconosciute dal C.I.P., il limite minimo è fissato in due anni;</span></i></li>
<li><i><span style="font-weight: 500;">aver svolto ininterrottamente negli ultimi cinque anni attività di carattere giovanile. Si prescinde da questo requisito per i sodalizi sportivi affiliati alle Federazioni sportive riconosciute dal C.I.P.; </span></i></li>
<li><i><span style="font-weight: 500;">avere un numero di tesserati giovanili (0-18) non inferiore a: </span></i>
<ul>
<li><i><span style="font-weight: 500;">50 unità nei comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti </span></i></li>
<li><i><span style="font-weight: 500;">25 unità nei comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti </span></i></li>
<li><i><span style="font-weight: 500;">5 unità in comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti. </span></i></li>
</ul>
</li>
<li><i><span style="font-weight: 500;">Per gli sport olimpici individuali il numero dei tesserati giovanili (0-18) non deve essere inferiore a 25 unità, o a 15 unità nei comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, o a 5 unità nei comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti.</span></i></li>
<li><i><span style="font-weight: 500;">Per i sodalizi sportivi affiliati alle Federazioni sportive riconosciute dal C.I.P. il numero dei tesserati deve essere non inferiore a 10 unità. Il possesso dei requisiti di cui sopra, deve essere attestato dai Presidenti dei Comitati regionali delle competenti Federazioni sportive del C.O.N.I. o del C.I.P. ai quali è affiliato il sodalizio richiedente. </span></i></li>
</ul>
<h2><strong>Caratteristiche dell’incentivo</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 500;">La Regione concede contributi forfettari integrati, commisurati e nei limiti delle disponibilità di bilancio a: </span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><b><i>euro 103,00 max per ogni atleta</i></b><i><span style="font-weight: 500;"> appartenente alle categorie giovanili e praticanti attività agonistica federale; </span></i></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><b><i>euro 206,00 max per ogni atleta</i></b><i><span style="font-weight: 500;">, in caso di atleti disabili praticanti attività agonistica federale. Per i sodalizi sportivi affiliati al C.I.P., si prescinde dalla nozione di attività giovanile, rapportando il contributo al numero totale degli atleti praticanti attività federale, ferma restando la quota per atleta.</span></i></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/bando-attivita-sportiva-giovanile-sardegna/">Bando attività sportiva giovanile &#8211; Sardegna</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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