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	<title>Sicilia Archivi - Abifin</title>
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	<description>Finanza agevolata per imprese ed associazioni</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 Oct 2025 08:02:20 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Sicilia Archivi - Abifin</title>
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	<item>
		<title>Sicilia efficiente</title>
		<link>https://abifin.it/bando/sicilia-efficiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Info Abifin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2025 08:02:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il bando intende agevolare la realizzazione di progetti di investimento finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese attive nel territorio regionale della Sicilia. INIZIATIVE AMMISSIBILI  Il costo totale ammissibile per ciascun programma di investimento non deve essere inferiore a € 50.000,00 e superiore a € 500.000,00 Il programma di investimento candidato alle agevolazioni non può avere una durata superiore a 12 mesi Sono ammissibili i programmi di investimento finalizzati all’efficientamento energetico di unità locali/produttive già esistenti e localizzate nel territorio regionale I programmi di investimento dovranno prevedere la realizzazione di interventi coerenti SPESE AMMISSIBILI L’avvio dei lavori per la realizzazione del progetto non può avere luogo prima della presentazione della domanda di contributo. Le spese sono ammissibili dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di aiuto. acquisto di attrezzature, impianti, componenti, sistemi, programmi informatici e macchinari nuovi di fabbrica e relativa messa in opera acquisto di software dedicato alla gestione, controllo e programmazione del processo produttivo spese edili spese tecniche per l’esecuzione di diagnosi energetiche attestato di prestazione energetica (APE) dell’edificio ex-ante e APE realizzato a ultimazione dei lavori di efficientamento energetico (obbligatoria) QUANTO PUÒ RICHIEDERE UN BENEFICIARIO? Regime De Minimis: 60% delle spese ammissibili, sino ad un massimo di € 300.000,00; Regime GBER: 60% Micro e Piccole Imprese 50% Medie Imprese. Termine per presentare la domanda: 16/12/2025</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il bando intende agevolare la realizzazione di progetti di investimento finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese attive nel territorio regionale della Sicilia.</p>
<p><strong>INIZIATIVE AMMISSIBILI </strong></p>
<ul>
<li>Il costo totale ammissibile per ciascun programma di investimento non deve essere inferiore a € 50.000,00 e superiore a € 500.000,00</li>
<li>Il programma di investimento candidato alle agevolazioni non può avere una durata superiore a 12 mesi</li>
<li>Sono ammissibili i programmi di investimento finalizzati all’efficientamento energetico di unità locali/produttive già esistenti e localizzate nel territorio regionale</li>
<li>I programmi di investimento dovranno prevedere la realizzazione di interventi coerenti</li>
</ul>
<p><strong>SPESE AMMISSIBILI</strong><br />
L’avvio dei lavori per la realizzazione del progetto non può avere luogo prima della presentazione della domanda di contributo. Le spese sono ammissibili dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di aiuto.</p>
<ul>
<li>acquisto di attrezzature, impianti, componenti, sistemi, programmi informatici e macchinari nuovi di fabbrica e relativa messa in opera</li>
<li>acquisto di software dedicato alla gestione, controllo e programmazione del processo produttivo</li>
<li>spese edili</li>
<li>spese tecniche per l’esecuzione di diagnosi energetiche</li>
<li>attestato di prestazione energetica (<strong>APE</strong>) dell’edificio ex-ante e APE realizzato a ultimazione dei lavori di efficientamento energetico (<strong>obbligatoria</strong>)</li>
</ul>
<p><strong>QUANTO PUÒ RICHIEDERE UN BENEFICIARIO?</strong><br />
Regime De Minimis: 60% delle spese ammissibili, sino ad un massimo di <strong>€ 300.000,00;</strong><br />
Regime GBER: 60% Micro e Piccole Imprese 50% Medie Imprese.</p>
<p>Termine per presentare la domanda: <strong>16/12/2025</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fondo nuove competenze</title>
		<link>https://abifin.it/bando/fondo-nuove-competenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carolina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2025 15:14:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Chi potrà beneficiarne? Il bando si rivolge ai datori di lavoro privati, comprese le società a partecipazione pubblica, che abbiano sottoscritto accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro finalizzati a percorsi di formazione per il miglioramento delle competenze dei lavoratori. I datori di lavoro possono presentare la domanda scegliendo tra le seguenti linee di intervento: Sistemi formativi → gruppi imprese caratterizzate dalla presenza di grandi datori di lavoro; Il programma formativo deve coinvolgere almeno una Big Player in qualità di capofila del Sistema Formativo classificata grande impresa. Il programma formativo deve prevedere il coinvolgimento complessivo di almeno 100 lavoratori di cui al massimo il 60% devono essere dipendenti della Big Player e, quindi, almeno il 40% devono essere dipendenti degli altri datori di lavoro. Il contributo massimo riconoscibile per ciascun raggruppamento di Sistema Formativo è fissato in 12 milioni di euro. Filiere formative → raggruppamenti di almeno 5 Micro, Piccole e Medie Imprese che operano preferibilmente nell’ambito di distretti territoriali, specializzazioni produttive, reti o filiere con una vocazione produttiva ed economica. Il programma formativo deve prevedere il coinvolgimento complessivo di almeno 10 lavoratori e il numero dei lavoratori partecipanti, di ogni datore di lavoro, non può essere superiore al 25% del totale dei partecipanti. Il contributo massimo per ciascun raggruppamento è pari ad euro 8 milioni. Singoli datori di lavoro → il contributo massimo riconoscibile per ciascuna istanza è fissato in 2 milioni di euro per datore di lavoro e deve prevedere il coinvolgimento di almeno 3 lavoratori. Caratteristiche dell&#8217;incentivo Il contributo massimo varia in base alla tipologia di intervento: 1.Sistemi formativi: fino a 12 milioni di euro per ciascun gruppo, con un limite del 60% dei lavoratori dipendenti coinvolti del big player capofila. 2. Filiere formative: fino a 8 milioni di euro per progetto. 3. Datori di lavoro singoli: massimo 2 milioni di euro, con l’obbligo di presentare una sola domanda di contributo. La percentuale di contributo varia in base alla tipologia di onere finanziabile ma, in generale, il fondo copre: il 60% della retribuzione oraria e il 100% dei contributi previdenziali e assistenziali per le ore dedicate alla formazione. Per i percorsi presentati da sistemi formativi o filiere formative, la quota retributiva finanziabile sale all’80%.Sono ammissibili a contributo i progetti formativi per i lavoratori, in coerenza con le intese di rimodulazione sottoscritte tra datori di lavoro e parti sindacali. Gli accordi, sottoscritti a partire dal 10 ottobre 2024, devono essere concordati con le rappresentanze sindacali e le aree di intervento del percorso formativo devono riguardare i seguenti ambiti: 1.Sistemi tecnologici e digitali. 2. Intelligenza artificiale. 3. Sostenibilità e impatto ambientale. 4. Economia circolare. 5. Transizione ecologica. 6. Efficientamento energetico. 7. Welfare aziendale e benessere organizzativo.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Chi potrà beneficiarne?</strong></h3>
<p>Il bando si rivolge ai datori di lavoro privati, comprese le società a partecipazione pubblica, che abbiano sottoscritto accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro finalizzati a percorsi di formazione per il miglioramento delle competenze dei lavoratori. I datori di lavoro possono presentare la domanda scegliendo tra le seguenti linee di intervento:</p>
<ul>
<li>Sistemi formativi → gruppi imprese caratterizzate dalla presenza di grandi datori di lavoro;</li>
<li>Il programma formativo deve coinvolgere almeno una Big Player in qualità di capofila del Sistema Formativo classificata grande impresa.</li>
<li>Il programma formativo deve prevedere il coinvolgimento complessivo di almeno <strong>100 lavoratori</strong> di cui al massimo il <strong>60%</strong> devono essere <strong>dipendenti della Big Player</strong> e, quindi, almeno il <strong>40%</strong> devono essere <strong>dipendenti degli altri datori di lavoro</strong>.<br />
Il <strong>contributo massimo riconoscibile</strong> per ciascun raggruppamento di Sistema Formativo è fissato in <strong>12 milioni </strong>di euro.</li>
<li><strong>Filiere formative</strong> → raggruppamenti di almeno <strong>5 Micro, Piccole e Medie Imprese</strong> che operano preferibilmente nell’ambito di distretti territoriali, specializzazioni produttive, reti o filiere con una vocazione produttiva ed economica. Il programma formativo deve prevedere il coinvolgimento complessivo di <strong>almeno 10 lavoratori</strong> e il numero dei lavoratori partecipanti, di ogni datore di lavoro, non può essere superiore al 25% del totale dei partecipanti.<br />
Il <strong>contributo massimo </strong>per ciascun raggruppamento è pari ad euro<strong> 8 milioni.</strong></li>
<li>Singoli datori di lavoro → il <strong>contributo massimo riconoscibile</strong> per ciascuna istanza è fissato in <strong>2 milioni </strong>di euro per datore di lavoro e deve prevedere il coinvolgimento di almeno 3 lavoratori.</li>
</ul>
<h3><strong>Caratteristiche dell&#8217;incentivo</strong></h3>
<p>Il contributo massimo varia in base alla tipologia di intervento:<br />
<strong>1.Sistemi formativi: fino a 12 milioni di euro</strong> per ciascun gruppo, con un limite del 60% dei lavoratori dipendenti coinvolti del big player capofila.<br />
<strong>2. Filiere formative: fino a 8 milioni di euro</strong> per progetto.<br />
<strong>3. Datori di lavoro singoli: massimo 2 milioni di euro</strong>, con l’obbligo di presentare una sola domanda di contributo. La percentuale di contributo varia in base alla tipologia di onere finanziabile ma, in generale, il fondo copre:<br />
il 60% della retribuzione oraria e il 100% dei contributi previdenziali e assistenziali per le ore dedicate alla formazione.<br />
Per i percorsi presentati da sistemi formativi o filiere formative, la quota retributiva finanziabile sale all’80%.Sono ammissibili a contributo i progetti formativi per i lavoratori, in coerenza con le intese di rimodulazione sottoscritte tra datori di lavoro e parti sindacali.</p>
<p>Gli accordi, sottoscritti a partire dal 10 ottobre 2024, devono essere concordati con<br />
le rappresentanze sindacali e le aree di intervento del percorso formativo devono riguardare i seguenti ambiti:</p>
<p>1.Sistemi tecnologici e digitali.<br />
2. Intelligenza artificiale.<br />
3. Sostenibilità e impatto ambientale.<br />
4. Economia circolare.<br />
5. Transizione ecologica.<br />
6. Efficientamento energetico.<br />
7. Welfare aziendale e benessere organizzativo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Economia circolare al Sud Italia</title>
		<link>https://abifin.it/bando/economia-circolare-al-sud-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Abikom]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2024 13:56:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=9741</guid>

					<description><![CDATA[<p>I progetti finanziati dovranno sperimentare modelli di produzione e consumo sostenibili nel tempo fondati su processi di economia locale e sociale.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Come richiederlo</strong></h3>
<p>Il bando ha l’obiettivo di promuovere pratiche di economia circolare a impatto sociale in grado di ridurre gli sprechi, estendere la vita utile dei prodotti, ridurre l’utilizzo di risorse vergini e generare valore dagli scarti. I progetti finanziati dovranno sperimentare modelli di produzione e consumo sostenibili nel tempo fondati su processi di economia locale e sociale.</p>
<p>Il bando si articola in due distinte fasi: la prima finalizzata alla selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto sul territorio di intervento; una successiva seconda fase di progettazione esecutiva, volta ad arricchire la proposta, anche mediante la modifica del partenariato e di aspetti critici rilevati nella valutazione iniziale.</p>
<p>Le risorse messe a disposizione per il bando per l’economia circolare al Sud ammontano complessivamente a <strong>4 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Termine per presentare la documentazione: <strong>27/11/2024</strong>.</p>
<h3><strong>Chi potrà beneficiarne</strong></h3>
<p>Il soggetto responsabile può presentare una sola proposta di progetto e, alla data di scadenza del bando, non deve avere progetti in corso finanziati dalla Fondazione in qualità di capofila. Inoltre, alla data di pubblicazione del bando, deve:</p>
<ul>
<li>essere un ente in possesso dei requisiti previsti dal Codice del terzo settore, già iscritto al Registro Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) o con una richiesta pendente di integrazione/rettifica o, nelle more del processo di perfezionamento del RUNTS, iscritto alla previgente anagrafe delle ONLUS;</li>
<li>essere costituito prima del 1° gennaio 2022, in forma di atto pubblico oppure di scrittura privata autenticata o registrata;</li>
<li>avere la sede legale e/o operativa nella/e regione/i del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia) oggetto di intervento;</li>
<li>svolgere attività coerenti con la missione della Fondazione.</li>
</ul>
<p>Ogni partenariato, oltre al soggetto responsabile, dovrà prevedere la partecipazione di almeno altri due enti, di cui uno appartenente al terzo settore.</p>
<h3><strong>Caratteristiche dell’incentivo</strong></h3>
<p><strong>Un contributo non superiore a € 400.000</strong>, che deve prevedere una quota di cofinanziamento pari ad almeno il 20% del costo totale del progetto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ecosistemi culturali al Sud Italia</title>
		<link>https://abifin.it/bando/ecosistemi-culturali-al-sud-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Abikom]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Sep 2024 15:30:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=9668</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il bando intende favorire lo sviluppo di ecosistemi culturali sostenibili nel tempo nel Sud Italia, attraverso la messa in rete di beni comuni.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Come richiederlo</strong></h3>
<p>Il bando intende favorire lo sviluppo di ecosistemi culturali sostenibili nel tempo nel Sud Italia, attraverso la messa in rete di beni comuni culturali materiali e immateriali. Le risorse a disposizione per il bando sono pari a euro 2.000.000.</p>
<p>Termine per presentare la documentazione: <strong>11/10/2024</strong></p>
<h3><strong>Chi potrà beneficiarne</strong></h3>
<p>Le proposte dovranno essere realizzate in comuni con meno di 100.000 abitanti ma più di 5.000 nelle seguenti regioni: <strong>Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.</strong></p>
<p>Alla data di pubblicazione del bando, il soggetto proponente deve possedere i seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>essere costituito in forma di ETS e iscritto al RUNTS;</li>
<li>essere stato costituito entro il 31/12/2021 in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata;</li>
<li>aver presentato una sola proposta in risposta al bando;</li>
<li>avere la sede legale nella regione di intervento;</li>
<li>non avere progetti in corso, che beneficiano di contributi economici di Fondazione CDP, nel settore d’intervento Educazione in ambito Arte e Cultura o da Fondazione con il Sud, in qualità di proponente.</li>
</ul>
<p>Oltre al proponente, la partnership deve includere almeno un altro ente di terzo settore e l’ente pubblico su cui insiste il bene oggetto di valorizzazione.</p>
<h3><strong>Caratteristiche dell’incentivo</strong></h3>
<ul>
<li>un contributo finanziario non inferiore a <strong>euro 250.000</strong> e, in ogni caso, non superiore a <strong>euro 500.000</strong> iva inclusa;</li>
<li>laddove preveda anche la ristrutturazione di immobili, la quota del contributo finanziario destinata a tale attività non può superare il 15% del contributo stesso;</li>
<li>è prevista una quota di <strong>co-finanziamento</strong> da parte dell’ente proponente, costituita interamente da risorse finanziarie disponibili, pari ad almeno<strong> il 10% del costo complessivo</strong> del progetto.</li>
</ul>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MASAF Agrisolare 2024</title>
		<link>https://abifin.it/bando/masaf-agrisolare-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Abikom]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Aug 2024 14:59:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=9634</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il bando finanzia la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo di imprese attive nella produzione agricola primaria del Mezzogiorno.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Come richiederlo</strong></h3>
<p>Il bando finanzia la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo di imprese attive nella produzione agricola primaria e da realizzarsi nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le risorse stanziate ammontano a euro 250.000.000.</p>
<p>Termine per presentare la documentazione: <b>13/09/2024</b></p>
<h3><strong>Chi potrà beneficiarne</strong></h3>
<ul>
<li>gli imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;</li>
<li>le imprese agroindustriali;</li>
<li>indipendentemente dai propri associati, le cooperative agricole e le cooperative o loro consorzi di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001 n. 228.</li>
<li>i soggetti di cui alle lettere a), b) e c) costituiti in forma aggregata.</li>
</ul>
<p>Gli interventi devono riguardare esclusivamente imprese attive nella produzione primaria e essere realizzati esclusivamente nelle regioni <strong>Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia</strong>.</p>
<h3><strong>Caratteristiche dell’incentivo</strong></h3>
<p>La spesa massima ammissibile complessiva per Soggetto Beneficiario non può superare l’importo di 2.330.000 euro così ripartiti:</p>
<ul>
<li>fino a 1.500.000 euro per l’installazione di pannelli fotovoltaici;</li>
<li>fino a 700.000 euro per gli interventi complementari;</li>
<li>fino a 100.000 euro per i sistemi di accumulo;</li>
<li>fino a 30.000 euro per i dispositivi di ricarica.</li>
</ul>
<p>L’intensità del contributo è pari all’<strong>80% delle spese ammissibili.</strong></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Resto al Sud</title>
		<link>https://abifin.it/bando/resto-al-sud-2-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Abikom]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2024 14:35:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=9394</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Bando Resto al Sud è finalizzato alla nascita di nuove attività imprenditoriali e libero professionali nelle regioni del Meridione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/resto-al-sud-2-0/">Resto al Sud</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Come richiedere il bando</strong></h2>
<p>L’avviso per richiedere il <strong>contributo a fondo perduto del Bando Resto al Sud</strong> è finalizzato alla <strong>nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali nelle forme di attività produttive nei settori industria, commercio e artigianato, di fornitura di servizi, di turismo e di commercio</strong>.</p>
<p>Per questo contributo <strong>non v’è scadenza</strong>. Le domande verranno valutate in <strong>ordine cronologico di arrivo</strong>.</p>
<h2><strong>Chi potrà beneficiarne</strong></h2>
<p>Le agevolazioni sono rivolte agli<strong> under 56</strong> che:</p>
<ul>
<li>al momento della presentazione della domanda sono residenti in <strong>Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia o nei 116 Comuni compresi nell’area del cratere sismico del Centro Italia</strong> (Lazio, Marche Umbria), nelle isole minori marine del Centro-Nord, nonché in quelle lagunari e lacustri (guarda l&#8217;elenco delle isole)<br />
oppure<br />
trasferiscono la residenza nelle suddette aree entro 60 giorni (120 se residenti all’estero) dall’esito positivo dell’istruttoria</li>
<li>non sono già titolari di altre attività d’impresa in esercizio alla data del 21/06/2017</li>
<li>non hanno ricevuto altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio</li>
<li>non hanno un lavoro a tempo indeterminato e si impegnano a non averlo per tutta la durata del finanziamento</li>
</ul>
<p>L’incentivo si rivolge a:</p>
<ul>
<li>imprese costituite dopo il 21/06/2017</li>
<li>imprese costituende (la costituzione deve avvenire entro 60 giorni &#8211; o 120 giorni in caso di residenza all’estero &#8211; dall’esito positivo dell’istruttoria)Fermo restando quanto sopra elencato, possono inoltre chiedere i finanziamenti:</li>
<li>I liberi professionisti (in forma societaria o individuale) che non risultano titolari di partita IVA nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta (codice Ateco non identico fino alla terza cifra di classificazione delle attività economiche)</li>
</ul>
<h2><strong>Caratteristiche dell’incentivo</strong></h2>
<p>Le agevolazioni coprono il 100% delle spese ammissibili e sono così composte:</p>
<ul>
<li>50% di contributo a fondo perduto</li>
<li>50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/resto-al-sud-2-0/">Resto al Sud</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bando volontariato &#8211; Fondazione Con il Sud</title>
		<link>https://abifin.it/bando/bando-volontariato-fondazione-con-il-sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Abikom]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Feb 2024 16:06:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=7359</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il bando ha l’obiettivo di sostenere interventi di volontariato sperimentale a carattere multidimensionale.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Come richiedere il bando</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 500;">Il bando ha l’obiettivo di sostenere interventi di volontariato sperimentale a carattere multidimensionale, finalizzati a rispondere a sfide sociali e a creare spazi di partecipazione, mobilitando nuovi volontari e aumentando il senso di comunità e protagonismo attivo dei giovani. L’iniziativa mette a disposizione </span><b>3 milioni di euro</b><span style="font-weight: 500;">.</span></p>
<p>Termine per presentare la documentazione: <strong>7 maggio 2024</strong></p>
<h2><strong>Chi potrà beneficiarne</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 500;">Il progetto deve essere presentato da un partenariato di almeno 3 soggetti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 500;">Il soggetto responsabile può presentare una sola proposta di progetto e, alla data di pubblicazione del bando, deve: </span></p>
<ol>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 500;">essere una ODV o APS in possesso dei requisiti previsti dal Codice del terzo settore (D.lgs. 117/2017), già iscritto al Registro nazionale del terzo settore (RUNTS), o con una richiesta pendente di integrazione/rettifica o, nelle more del processo di perfezionamento del RUNTS, iscritto alla previgente anagrafe delle ONLUS; </span></i></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 500;">essere costituito prima del 1° gennaio 2022, in forma di atto pubblico oppure di scrittura privata autenticata o registrata; </span></i></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 500;">avere la sede legale e/o operativa nella/e regione/i del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia) oggetto di intervento; </span></i></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 500;">non aver mai ricevuto un contributo dalla Fondazione in qualità di soggetto responsabile; </span></i></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><i><span style="font-weight: 500;">svolgere attività coerenti con la missione della Fondazione.</span></i></li>
</ol>
<p><span style="font-weight: 500;">La partnership di ogni proposta di progetto deve includere, oltre al soggetto responsabile, </span><b>almeno altri due soggetti</b><span style="font-weight: 500;"> di cui: </span></p>
<ul>
<li><i><span style="font-weight: 500;">un altro ente del terzo settore; </span></i></li>
<li><i><span style="font-weight: 500;">un altro ente che potrà appartenere, oltre che al mondo del terzo settore, anche a quello delle istituzioni, della scuola, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese. La partecipazione di enti for profit in qualità di soggetti della partnership non dovrà essere finalizzata alla ricerca del profitto, ma all’apporto di competenze e risorse per la crescita e lo sviluppo del territorio e della comunità locale.</span></i></li>
</ul>
<h2><strong>Caratteristiche dell’incentivo</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 500;">Il beneficiario può richiedere un contributo tra </span><b>€80.000</b><span style="font-weight: 500;"> e </span><b>€150.000</b><span style="font-weight: 500;"> di cui almeno il 65% deve essere gestito da enti del terzo settore.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/bando-volontariato-fondazione-con-il-sud/">Bando volontariato &#8211; Fondazione Con il Sud</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Progetti di rilevanza regionale in Sicilia</title>
		<link>https://abifin.it/bando/progetti-di-rilevanza-regionale-in-sicilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Abikom]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jan 2024 09:39:59 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=6910</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il bando finanzia enti del terzo settore che realizzano progetti di interesse pubblico nella Regione Sicilia.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Come richiedere il contributo</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 500;">L’obiettivo del bando è sostenere progettualità che abbiano un forte carattere di prossimità in risposta ai bisogni dei cittadini e che vedano il territorio e i cittadini attori delle politiche di sviluppo sociale ed economico delle comunità locali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 500;">La dotazione finanziaria è pari a </span><b>€ 1.898.550,00</b><span style="font-weight: 500;">.</span></p>
<p>Il bando scade il <strong>15/02/2024</strong>.</p>
<h2><strong>Chi potrà beneficiarne</strong></h2>
<ul>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><span style="font-weight: 500;">I progetti devono essere presentati in forma singola o in partenariato tra loro, da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e Fondazioni del Terzo Settore che risultino iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo settore (R.U.N.T.S.). </span></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><span style="font-weight: 500;">Gli enti già iscritti nel registro delle organizzazioni di volontariato e nel registro delle associazioni di promozione sociale della Regione Siciliana, trasmigrati al R.U.N.T.S., possono partecipare al bando anche se è ancora in atto la procedura di verifica sulla sussistenza dei requisiti richiesti per l&#8217;iscrizione al R.U.N.T.S. </span></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><span style="font-weight: 500;">Nelle more della piena operatività del R.U.N.T.S, il requisito dell&#8217;iscrizione delle Fondazioni del Terzo Settore si intende assolto attraverso l&#8217;iscrizione all&#8217;anagrafe delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) presso l&#8217;Agenzia delle Entrate.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 500;">I soggetti promotori devono dichiarare quanto segue:</span></p>
<ol>
<li><i><span style="font-weight: 500;">il possesso dei requisiti soggettivi di legittimazione a presentare il progetto di cui sopra; </span></i></li>
<li><i><span style="font-weight: 500;">l’idoneità dei poteri del rappresentante legale alla sottoscrizione della domanda di finanziamento; </span></i></li>
<li><i><span style="font-weight: 500;">che il progetto presentato non forma oggetto di altri finanziamenti pubblici, nazionali e/o comunitari; </span></i></li>
<li><i><span style="font-weight: 500;">l’insussistenza, nei confronti del rappresentante legale e dei componenti degli organi di amministrazione, delle cause di divieto, di sospensione o di decadenza di cui all’art. 67 del D.lgs. 6.9.2011, n. 159; </span></i></li>
<li><i><span style="font-weight: 500;">che l’ente è in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali a favore dei propri lavoratori (ove pertinente); </span></i></li>
<li><i><span style="font-weight: 500;">che l’ente è in regola con gli obblighi assicurativi previsti per i volontari; </span></i></li>
<li><i><span style="font-weight: 500;">che l’ente è in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle imposte, dirette ed indirette, e delle tasse; </span></i></li>
<li><i><span style="font-weight: 500;">che l’ente in qualità di proponente/partner non presenta/partecipa ad altre proposte progettuali a valere sul bando; </span></i></li>
<li><i><span style="font-weight: 500;">i principali interventi realizzati, negli ultimi 5 anni, nell’ambito delle aree prioritarie di intervento di cui alla proposta dell’iniziativa o progetto.</span></i></li>
</ol>
<h2><strong>Caratteristiche dell’incentivo</strong></h2>
<ul>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><span style="font-weight: 500;">Il costo totale per ciascun progetto, pena l’esclusione, non potrà essere superiore a </span><b>€ 60.000,00</b><span style="font-weight: 500;">. </span></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><span style="font-weight: 500;">La quota di finanziamento regionale richiesto, a pena di esclusione, non potrà superare </span><b>l’80% del costo totale</b><span style="font-weight: 500;"> del progetto approvato. </span></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><span style="font-weight: 500;">Per i progetti presentati in partenariato, dovranno essere indicate, nel Piano finanziario, le quote di finanziamento che afferiscono a ciascuno dei partecipanti alla realizzazione del progetto. </span></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><span style="font-weight: 500;">La restante parte di cofinanziamento, pari almeno al 20%, sarà a carico dei soggetti proponenti, i quali potranno avvalersi anche di eventuali risorse finanziarie messe a disposizione da soggetti terzi, pubblici o privati.</span></li>
</ul>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fare impresa in Sicilia</title>
		<link>https://abifin.it/bando/fare-impresa-in-sicilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Abikom]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2023 16:08:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=6827</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Regione punta a sostenere la creazione e lo sviluppo nel territorio regionale di nuove imprese, in particolare giovanili e femminili.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Come richiedere il bando</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 500;">La Regione punta a sostenere la creazione e lo sviluppo nel territorio regionale di nuove imprese, in particolare giovanili e femminili, favorire la nascita e la crescita di start-up innovative, promuovere forme di autoimpiego e sostenere le politiche attive del lavoro. Il bando è finanziato con </span><b>26 milioni di euro.</b></p>
<p>Termine per presentare la documentazione:<strong> 16/02/2024</strong>.</p>
<h2><strong>Chi potrà beneficiarne</strong></h2>
<ol>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><b><i>i giovani di età compresa tra i 18 e i 46 anni</i></b><i><span style="font-weight: 500;"> non compiuti </span></i><b><i>e/o le donne</i></b><i><span style="font-weight: 500;"> di qualsiasi età che, alla stessa data risultino residenti in Sicilia o vi trasferiscano la propria residenza entro sessanta giorni (centoventi giorni se residenti all’estero) dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni; </span></i></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="1"><b><i>le micro e piccole imprese</i></b><i><span style="font-weight: 500;"> che abbiano almeno una unità produttiva o una stabile organizzazione con sede legale od operativa in Sicilia, o che si impegnino a costituirla entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni, e che siano: </span></i>
<ul>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="2"><i><span style="font-weight: 500;">iscritte presso il Registro delle imprese e attive da non più di 36 mesi; </span></i></li>
<li style="font-weight: 500;" aria-level="2"><i><span style="font-weight: 500;">se costituite in forma di società, anche cooperativa, con compagine sociale composta, in maggioranza, da persone fisiche aventi i requisiti di cui alla lettera A che detengano almeno il 51% del capitale sociale.</span></i></li>
</ul>
</li>
</ol>
<h2><strong>Caratteristiche dell’incentivo</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 500;">Le agevolazioni sono concesse con un’intensità di aiuto fino al </span><b>90% del totale delle spese ammissibili</b><span style="font-weight: 500;"> nei limiti del regolamento de minimis. </span></p>
<p><span style="font-weight: 500;">I progetti imprenditoriali candidati alle agevolazioni devono prevedere un programma di spesa il cui costo totale complessivo sia compreso tra</span><b> 50.000,00</b><span style="font-weight: 500;"> e </span><b>300.000,00 euro</b><span style="font-weight: 500;"> ed una </span><b>durata non superiore a 24 mesi</b><span style="font-weight: 500;">.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/fare-impresa-in-sicilia/">Fare impresa in Sicilia</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Investimenti sostenibili 4.0</title>
		<link>https://abifin.it/bando/investimenti-sostenibili-4-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Abikom]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2023 14:17:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://abifin.it/?post_type=bando&#038;p=6560</guid>

					<description><![CDATA[<p>Investimenti sostenibili 4.0 è l'incentivo a sostegno di nuovi investimenti imprenditoriali che facciano ricorso alle tecnologie digitali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/investimenti-sostenibili-4-0/">Investimenti sostenibili 4.0</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Come richiedere il bando </strong></h2>
<p>Investimenti sostenibili 4.0 è l&#8217;incentivo a sostegno di nuovi investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili che facciano ampio ricorso alle tecnologie digitali, nella direzione indicata dal Piano Transizione 4.0. Destinatarie sono le micro, piccole e medie imprese delle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno (<strong>Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna</strong>).</p>
<p>La dotazione finanziaria complessiva dello strumento è di <strong>400 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Il bando scade il <strong>18 ottobre 2023.</strong></p>
<h2><strong>Chi potrà beneficiarne</strong></h2>
<p>Per beneficiare delle agevolazioni le <strong>PMI</strong>, alla data di presentazione della domanda, devono essere in possesso dei seguenti requisiti: <i></i></p>
<ul>
<li><i>essere regolarmente costituite, iscritte e “attive” nel Registro delle imprese. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nel relativo Registro delle imprese e devono dimostrare la disponibilità dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento nei territori delle Regioni meno sviluppate, alla data di presentazione della prima richiesta di erogazione dell’agevolazione; </i></li>
<li><i>essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali; </i></li>
<li><i>non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, secondo la definizione di cui all’articolo 2, punto 18, del Regolamento GBER. La predetta condizione non si applica alle microimprese e piccole imprese, purché risulti rispettato quanto previsto dalla lettera b) e a condizione che le imprese interessate non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio o aiuti per la ristrutturazione; </i></li>
<li><i>trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese ovvero aver presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi; </i></li>
<li><i>essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola in relazione agli obblighi contributivi; </i></li>
<li><i>aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero; </i></li>
<li><i>non aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento in relazione al quale vengono richieste le agevolazioni di cui al presente decreto, impegnandosi a non farlo anche fino ai due anni successivi al completamento dell’investimento stesso.</i></li>
</ul>
<h2><strong>Caratteristiche dell’incentivo</strong></h2>
<p>Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, a copertura di una percentuale nominale massima delle spese ammissibili pari al 75%, determinata in funzione della dimensione aziendale.</p>
<p>In particolare:</p>
<ul>
<li><i>nel caso </i><i>micro e piccole imprese</i><i>: il </i><strong><i>50% </i></strong><i><strong>dell&#8217;ammontare complessivo</strong> delle spese ammissibili in forma di</i><i> contributo in conto impianti</i><i> e il </i><strong><i>25% </i><i>in forma di </i><i>finanziamento agevolato</i></strong><i>;</i></li>
<li><i>nel caso di </i><i>medie imprese</i><i>: per il<strong> </strong></i><strong><i>40% </i></strong><i><strong>dell&#8217;ammontare complessivo</strong> delle spese ammissibili in forma di </i><i>contributo in conto impianti</i><i> e il </i><strong><i>35% </i><i>in forma di </i><i>finanziamento agevolato</i></strong><i>.</i></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://abifin.it/bando/investimenti-sostenibili-4-0/">Investimenti sostenibili 4.0</a> proviene da <a href="https://abifin.it">Abifin</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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